menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'Abruzzo sarà capofila di un progetto nazionale per la sorveglianza sanitaria del Covid nelle Rsa

Il progetto prevede un sistema di sorveglianza e tracciamento dei dati relativi all'impatto della pandemia nelle strutture residenziali dedicate agli anziani

L'Abruzzo farà da capofila in Italia per il progetto del centro nazionale controllo delle malattie, del ministero della salute e dell'istituto superiore di sanità riguardante la sorveglianza sanitaria per il Covid nelle strutture residenziali sanitarie. Lo ha fatto sapere l'assessore Verì, sottolineando come la nostra regione è stata scelta per coordinare il lavoro con le regioni Piemonte, Sicilia e Umbria.

L'obiettivo è quello di capire l'impatto reale della pandemia in queste strutture e nei sui ospiti, che sono persone anziane, affette spesso da varie patologie croniche o persone giovani e adulte con patologie psichiatriche socio sanitarie e che rappresentano la fascia più a rischio in caso di contagio da Coronavirus.

L'acquisizione di dati sulla circolazione spaziale e temporale del virus nella popolazione delle strutture residenziali servirà non solo a conoscere l'evoluzione del contagio e a circoscrivere tempestivamente eventuali focolai epidemici, ma permetterà anche di valutare l'efficacia e l'impatto delle misure introdotte per prevenire e controllare la trasmissione al loro interno. Sarà valutato il ricorso a soluzioni tecnologiche in uso presso le diverse realtà regionali, favorendo meccanismi di integrazione telematica per un corretto flusso informativo

Nelle strutture residenziali socio sanitarie già nella prima fase sono state documentate numerose difficoltà organizzative e gestionali per assistere i pazienti positivi e coloro che hanno sviluppato i sintomi della malattia. L'intervento si prefigge, dunque, di sviluppare un sistema di sorveglianza per superare proprio queste criticità, standardizzando le azioni correttive.

Il progetto durerà 2 anni e potrà contare su un fondo di 800 mila euro stanziato dal Ministero e sfrutterà anche la piattaforma di telemedicina attivata in Abruzzo durante la scorsa primavera.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento