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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Per l'Iss l'Abruzzo è fra le cinque regioni a rischio alto di peggioramento del quadro pandemico

L'istituto superiore di sanità ha fatto il punto della situazione in merito alla diffusione del Coronavirus, con le ipotesi di evoluzione dello scenario per le prossime settimane

Peggiora a livello generale in tutta Italia il quadro pandemico legato al Covid. Lo ha certificato l'Istituto superiore di sanità nel tradizionale report settimanale, in cui emerge un aumento dell'incidenza dei casi per 100 mila abitanti sia per gli indicatori nazionali che per quelli delle singole regioni, che passano tutte a rischio moderato di peggioramento dell'andamento della pandemia ad eccezione del Molise. E l'Abruzzo fa parte delle cinque regioni che hanno un'alta probabilità di progessione a rischio alto come riporta Ansa, assieme ad Emilia Romagna, Liguria, Marche e Veneto.

Secondo il monitoraggio della Cabina di regia l'incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre 2021) contro 155 per 100mila abitanti della scorsa settimana (26/11-2/12). Nel periodo 16 novembre-29 novembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,18 (range 1,06-1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,20) ma al di sopra della soglia epidemica.

Un'evoluzione in peggioramento della pandemia nella nostra Regione anche in base alle stime delle percentuali di occupazione dei posti letto ospedalieri (sia nei reparti ordinari che in terapia intensiva) fatta sempre dall'Iss che ipotizza oltre il 50% delle probabilità del superamento delle relative soglie di occupazione per le varie fasce di rischio in Abruzzo.

Nella settimana appena trascorsa, comunque, l'Abruzzo non rientra fra le regioni che hanno superato la soglia d'allerta della zona bianca per la pressione ospedaliera, che interessa invece per le terapie intensive la Calabria (all'11,8%), Friuli Venezia Giulia (14,3%), Liguria (12,4%), Marche (14,8%), Pa Bolzano (18%), Pa Trento (16,7%), Veneto (12,4%). L'Emilia Romagna registra un valore pari al 10%. Superano invece la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti di area medica sempre la Calabria (al 16,8%), Friuli Venezia Giulia (23,3%), Pa Bolzano (19,2%), Valle d'Aosta (24,2%). Determinante sarà anche l'evoluzione della diffusione della variante Omicron sulla quale si attendono dati sufficienti e certi per la pericolosità e la possibile elusione delle protezioni vaccinali.

Il Ministro Roberto Speranza ha dichiarato:

"Siamo ancora in una fase non facile, questa nuova ondata di Covid sta toccando molto significativamente l'Europa e anche in Italia c'è una oggettiva crescita dei nuovi contagi, anche se siamo ancora uno dei Paesi con un quadro epidemiologico migliore, e ciò grazie alla campagna di vaccinazione che è la leva primaria. Dobbiamo avere fiducia nella scienza"

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