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L'Abruzzo torna ad essere una regione a basso rischio Covid per l'Iss e in zona verde per l'Ecdc

L'istituto superiore di sanità ha collocato l'Abruzzo, nell'ultimo report sull'andamento della pandemia, fra le regioni a basso rischio di diffusione del Covid. Il centro europeo per il controllo delle malattie ci ha collocato nella fascia con minor rischio

Dopo la fondazione Gimbe, anche l'Istituto superiore di sanità e il centro europeo per il controllo e prevenzione delle malattie (Ecdc) certificano un miglioramento del quadro pandemico in Abruzzo. Nel report diffuso oggi dall'Iss, infatti, l'Abruzzo torna ad essere una regione a basso rischio di diffusione del Covid, mentre la scorsa settimana era stata ancora classificata come regione a rischio moderato. Tutte le regioni e province autonome sono a rischio basso in base ai dati del periodo 8/21 settembre, ad eccezione del Lazio che resta a rischio moderato. A livello nazionale scende il tasso di occupazione delle terapie intensive (4,6%) e dei ricoveri ordinari (5,5%) ben al di sotto delle soglie fissate per il passaggio in zona gialla dalla quale potrebbe uscire la Sicilia già da lunedì 4 ottobre. L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti, ovvero pari a 37.

L'Ecdc invece ha collocato l'Abruzzo nella fascia verde di rischio, quella più bassa, assieme a Liguria, provincia autonoma di Trento e Sardegna che si aggiungono alle già verdi Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Molise. Il resto della Penisola è in giallo, se si esclude la Calabria rossa.

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