menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

In Abruzzo la popolazione scende sotto 1,3 milioni di abitanti, ma aumenta nel Pescarese: tutti i dati dell'Istat

L'istituto di statistica ha diffuso i dati relativi alla popolazione italiana e abruzzese al 31 dicembre 2019 dopo il censimento permanente 2018/2019

La popolazione abruzzese scende di 6704 abitanti rispetto al censimento 2018, andando sotto quota 1,3 milioni. È quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat sul censimento permanente 2018/2019. Al 31 dicembre 2019 la popolazione ammonta a 1.293.941 unità, circa 13.368 abitanti in meno rispetto alla rilevazione del 2011.

In tutte le province si registra un calo della popolazione tranne che nel Pescarese: La riduzione è maggiore a Chieti e L’Aquila (-3,0 e -1,5 per mille in media annua). Più del 24% dei residenti è concentrato nella provincia di Pescara, dove la densità abitativa nell’arco di otto anni sale da 256 a 257 abitanti per km2.

Il comune più popoloso resta Pescara con 120 mila abitanti, il più piccolo Montelapiano, in provincia di Chieti, con 82 abitanti. Le donne in Abruzzo sono la maggioranza, il 51,2% del totale mentre l'età media è superiore a quella nazionale, pari a 46 anni contro 45,2 anni e tutti gli indicatori mostrano un graduale e costante invecchiamento della popolazione.

Dal 2011 al 2019 la popolazione straniera è aumentata del 2,6% ogni anno, soprattutto nell'Aquilano e nel Chietino. Nel 2019 quasi due terzi (64,8%) degli stranieri residenti in Abruzzo provengono dall’Europa, il 18,2% è originario di un paese africano mentre i cittadini di Asia e America rappresentano, rispettivamente, l’11,1% e il 5,7% del totale. I cittadini rumeni sono il 29,3% del totale degli stranieri residenti e costituiscono la comunità straniera più numerosa, seguiti da albanesi (13,0%) e marocchini (9,1%).

Sul fronte dell'istruzione, rispetto al 2011 si dimezzano gli analfabeti che sono ora lo 0,7%. Le persone con un titolo universitario e superiore sono aumentate dal 12,5% al 15,7%. Infine sono 582 mila le forze lavoro, 19 mila in più rispetto al 2011.

Grandi differenze sul tasso di occupazione rispetto al genere: quello maschile è al 53,2%, oltre diciassette punti più elevato di quello femminile; il tasso di disoccupazione è pari al 12,2% e al 16,5%, rispettivamente per uomini e donne.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento