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Domenica, 16 Gennaio 2022
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L'Abruzzo rischia di rimanere senz'acqua: troppi consumi domestici per il Coronavirus

L'allarme è stato lanciato dal direttore tecnico Aca Livello che sottolinea come le riserve idriche, considerando anche le precipitazioni scarse, rischiano di essere insufficienti

In Abruzzo si consuma troppa acqua da quando è in atto l'emergenza Coronavirus. Lo ha fatto sapere l'Aca con il direttore tecnico Livello, evidenziando un aumento dei consumi dal 20 al 30% da quando è entrato in vigore il decreto del Governo che impone alle persone di rimanere a casa. Un sovraconsumo che, mantenendo questi ritmi, rischia di creare problemi per le riserve idriche a disposizione, soprattutto nei mesi estivi.

Complice un inverno relativamente mite e con poche precipitazioni, potrebbero esserci razionalizzazioni se la situazione dovessere proseguire seguendo questo andamento:

"Le falde hanno poca acqua e se prima speravamo in un febbraio ed un mese di marzo piovosi, a questo punto è difficile immaginare che la situazione possa rovesciarsi. Per questo nelle prossime settimane invieremo una comunicazione a Regione e Ato per segnalare quelle che sono le dotazioni attuali in vista della stagione estiva. Le proiezioni in vista dei prossimi mesi sono di carenza idrica, per cui bisognerà lavorare per mettere in atto politiche di razionalizzazione"

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