Domenica, 14 Luglio 2024
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Niente pantaloncini, infradito e canottiere: al tribunale di Sulmona si entra solo vestiti in modo decoroso

Lo stabilisce una disposizione del procuratore capo Luciano D'Angelo che sarà in vigore dal 17 giugno. Controlli rigidissimi al fine di garantirne il rispetto: è una questione di buona educazione

Niente pantaloncini, ma solo pantaloni che arrivino alla caviglia, e no alle infradito, le ciabatte, le canottiere e tutti quegli indumenti che non rispettino i criteri di professionalità e decoro richiesti per un ambiente giudiziario.

Questo quello che prevede la disposizione adottata dal procuratore capo della Repubblica di Sulmona Luciano D'Angelo che dal 17 giugno sarà ufficialmente in vigore. A riportare la notizia è l'agenzia Ansa. L'obiettivo è chiaramente quello di portare decoro nelle aule giudiziarie e in tutti gli ambienti del tribunale e i controlli saranno decisamente rigidi. Il personale addetto alla sicurezza è stato infatti incaricato di far rispettare rigorosamente le disposizioni: chi non le rispetterà o non entrerà o per farlo dovrà andare a casa a cambiarsi.

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“Con l'arrivo della stagione calda, si è constata la presenza negli uffici giudiziari di Sulmona, sia nei corridoi che presso le cancellerie – si legge nel dispositivo -, di numerose persone in abbigliamento non adeguato al decoro dell'ufficio. Pertanto appare necessario disciplinare in modo cogente ciò che si riteneva poter essere regolato dalla mera applicazione dei comuni principi di buona educazione”.


 

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