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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Animali

Le associazioni contro il nuovo canile: "Solo un'opera di facciata, non è intercomunale"

In una nota congiunta Miranda Pomante (Enpa), Ylenia Sozio (9Vite Gatti) e Gabriele Bettoschi (Tutela Diritti Animali) si esprimono sul nuovo canile

In una nota congiunta Miranda Pomante (Enpa), Ylenia Sozio (9Vite Gatti) e Gabriele Bettoschi (Tutela Diritti Animali) sostengono che Pescara è "l’unico comune d’Italia che ha ritenuto di poter realizzare un piano di “fattibilità tecnico-economica” per la realizzazione di un canile senza verificare la “fattibilità” della sua realizzazione in un altro comune. Un’opera che prevede la spesa di oltre 10.000 euro per ogni cane da ricoverare in una struttura che vuole far sorgere in un terreno di cui non ha neanche la proprietà".

Il terreno è stato concesso "solo in comodato d’uso per 60 anni. Una soluzione che non consente al Comune di Pescara di avere alcuna certezza continuativa del possesso dell’area, perché l’articolo 1811 del Codice Civile prevede che in caso di morte del proprietario del terreno gli eredi possano esigere l’immediata restituzione del terreno. E nessuno può garantire che ciò non possa avvenire. Cosa diversa sarebbe stata se fosse stata una donazione. È un pessimo progetto, solo di facciata, che non risolve minimamente le esigenze del Comune di Pescara e tanto meno quello di Spoltore, dove andrebbe a deprezzare il proprio territorio e a privarsi della possibilità di avere un proprio canile".

Insomma, un progetto che "nasce già inadeguato per le esigenze anche della sola Pescara. È una struttura concepita per ospitare solo al massimo 60 cani, mentre Pescara, ha una media di 80 cani, con punte anche di 100. È una soluzione talmente risicata che non risolverà neanche l’obbligo che ha il comune di Pescara di avere un rifugio per gatti, così come previsto dalla legge regionale 47/2013".

E "non si comprende per quale motivo il Comune di Pescara ha accantonato il progetto, portato avanti dall’allora assessore Gianni Teodoro, di realizzare un canile intercomunale per Pescara e Spoltore a Spoltore, nella frazione di Caprara, in un terreno comunale di ben 7 ettari di terra. Era stato concepito per essere non solo un canile ma anche un gattile, un’oasi felina, il canile sanitario e anche un'infermeria veterinaria, con ampie zone per visitatori".

Anche Carlo Masci, "appena insediato", aveva "confermato in più occasioni la validità dell’iniziativa". Eppure "in base all’articolo 5 comma d) della legge regionale 47/2013 il Comune può realizzare il canile solo e soltanto sul proprio territorio e non certo su quello di un altro comune. Ipotesi consentita solo se fosse intercomunale; ci sono impedimenti tecnici urbanistici di non facile superamento perché il terreno non consente la realizzazione di un canile ma solo attività agricole; il piano regolatore generale del Comune di Spoltore non lo consente".

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