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Jack ha paura del mondo ma ora merita di più: lanciata una raccolta fondi

L'obiettivo è di costruire un grande recinto dentro il quale inserire un piccolo casotto, così da dargli un riparo, nel bel mezzo di un prato. Ecco come fare per aiutarlo

Da 4 anni si trova a Penne, in un box privato, ma ora merita di più. Lui è Jack, un cane nato con gravi problemi di tipo neurologico che lo portano ad essere fobico e incapace di relazionarsi con il mondo che c’è al di fuori. La cosa più triste è che proprio quel box di pochi metri quadri, che di fatto è la sua prigione, con il passare degli anni sembra essere diventato per lui l’unica certezza, perché quelle grate rugginose e quelle mattonelle fredde sono, del resto, l’unica cosa che Jack conosce.

Perciò adesso l'obiettivo è di costruire un grande recinto dentro il quale inserire un piccolo casotto, così da dargli un riparo, nel bel mezzo di un prato. Un uomo del posto, che è anche la persona che nutre Jack tutti i giorni e mantiene pulito il suo box, ha accettato di mettere a disposizione una parte del suo terreno per consentire al cane di vivere serenamente, dandogli la possibilità di sgambarsi in piena autonomia e in tutta sicurezza, senza essere sottoposto ad alcun tipo di stress. Non solo: l'uomo stesso costruirebbe il recinto, ma gli occorrono soldi per comprare tutto il materiale necessario e mettere a norma la struttura.

Di conseguenza è stata lanciata una raccolta fondi. L’ignoto spaventa Jack. Perfino la mano amica di un volontario lo terrorizza. Non sa cosa significhi correre libero, rotolarsi nell’erba, lasciarsi guidare dal proprio naso e scodinzolare felice per aver scovato la tana di una lucertola. Non brama carezze, come tanti altri cani che nei canili non aspettano altro, in quanto ne è terrorizzato. Non vuole essere portato a spasso, il guinzaglio gli fa tornare alla mente il ricordo di quella maledetta catena stretta intorno al collo. 

"Tentiamo ogni giorno - spiegano alcuni volontari - di fargli dimenticare il male di cui è stato vittima, la cattiveria con cui veniva bastonato senza alcun motivo". Chi lo aveva precedentemente in custodia "non capiva che Jack non era e non è affatto un cane cattivo. È un cane difficile, problematico, come lo sono anche molte persone con difetti neurologici. Non è colpa sua se è così, e merita di essere aiutato esattamente come lo meritano tutti gli altri. È nostro compito fare tutto il possibile per rendere la sua vita più degna di essere vissuta, e abbiamo tutta l’intenzione di farlo, ma ci serve il vostro aiuto. Il progetto che abbiamo in mente per lui è ben lontano dalla soppressione alla quale era destinato". Per poter effettuare una donazione è sufficiente cliccare QUI.

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