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Cane da caccia legato alla catena lasciato al buio tra le feci e con acqua putrida, salvato dalle guardie del Wwf [FOTO]

Tommy era legato alla catena, lasciato al buio in una stalla su un pavimento pieno di feci e con l'acqua putrida a Pescara. A salvarlo le guardie giurate volontarie del Wwf Abruzzo

Era legato alla catena e lasciato solo in una stalla con acqua putrida e pavimento pieno di feci.
Questa la triste e inaccettabile condizione nella quale viveva a Pescara Tommy, un cane da caccia di professione. 

A salvarlo ci hanno pensato le guardie giurate volontarie del Wwf.

Per anni nessuno si era accorto di lui finché qualcuno, richiamato dai guaiti, ha dato l'allarme. Le guardie volontarie del Wwf l'hanno trovato in totale isolamento, all'interno di una minuscola stalletta, legato al muro da una catena di un metro, il pavimento coperto di feci, a disposizione acqua putrida e una tavola sporca di legno come giaciglio. Il personale abilitato del Wwf ha proceduto al sequestro immediato contestando al proprietario il reato di detenzione incompatibile con la specie e produttiva di sofferenze (articolo 727 comma 2 del codice penale).

Come si legge in una condivisione su Facebook, «sono ormai decine i cani strappati dalle Guardie Volontarie del Wwf a destini simili, grazie alle segnalazioni dei cittadini e alla sensibilità della Procura e della questura di Pescara. Spesso si tratta di animali considerati "da lavoro", ripagati con maltrattamenti e crudeltà. In altri casi sono animali adottati con superficialità, e poi relegati su balconi, rimesse e garage o legati a catena a vita. Tommy ora sta bene, ospite della Lega Nazionale per la Difesa del Cane in una pensione privata, a seguito dell'interessamento dell'ufficio Tutela Animali del Comune di Pescara. Ha dimostrato una forza e una capacità di recupero straordinarie e il suo stato psicofisico è migliorato immediatamente, e presto troverà un buon affido e una nuova vita».

Poi le guardie volontarie aggiungono: «Purtroppo gli animali segnalati in condizioni simili sono tanti, manca la disponibilità di un luogo idoneo dove poterli custodire; per altri casi altrettanto gravi è stato necessario l'aiuto della Lega del Cane di Francavilla, dei volontari di Manoppello, di pensioni private, di privati cittadini. Spesso le guardie volontarie devono provvedere personalmente alle cure e al mantenimento dei cani sequestrati. Ma le segnalazioni sono tante, e altrettanti gli animali che rischiano di rimanere nelle mani dei loro aguzzini. Per questo il nucleo guardie volontarie Wwf Nucleo provinciale di Pescara fa appello al Comune di Pescara e altre amministrazioni comunali della provincia affinché creino un canale privilegiato e un fondo destinato a queste situazioni, che spesso rivestono carattere d'urgenza. Animali disperati che non possono attendere che si liberi un posto in qualche struttura comunale».

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