Karate: bella prova per Sara Brogneri all'Open di Parigi

La sportiva pescarese vince l'emozione e, nel torneo che vedeva ben 97 atlete nella sua categoria, esprime il suo miglior karate battendo tre avversarie prima di arrendersi alla giapponese Moriguchi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Sara Brogneri (foto Marino Silvestri) nel torneo più difficile della stagione, l'Open di Parigi, ha dimostrato il suo valore uscendo dal tatami soddisfatta per l'ottima performance. Nel combattimento 61 kg erano presenti ben 97 atlete, le più forti al mondo, la gara è partita 20 minuti prima del previsto e l'ansia della pescarese è andata alle stelle, solo il padre ed allenatore Roberto è riuscita a tranquillizzarla dandogli quella serenità che le ha permesso di rompere il ghiaccio vincendo il primo match con una bella tecnica di pugno.

La Brogneri non voleva uscire al primo turno e, raggiunto l'obbiettivo prefissato, è andata avanti un incontro alla volta ed è così che ha eliminato la slovena Bertoncely 3-0 e la kazaka 2-1 in rimonta, ormai aveva un bel feeling e pensava solo a vincere e a macinare punti. Nel quarto round l'incontro più affascinante per un karateka, quello contro un'atleta del Sol Levante, Paese dove questa disciplina marziale è nata.

Ayami Moriguchi è quasi sempre rimasta ferma al centro del tatami, mentre Sara, ormai fluida e sciolta, ha provato ad attaccare più volte senza esito. Dopo lo 0-0 finale i giudici hanno premiato la giapponese lasciando un po' di rammarico nella pescarese che pensava di aver vinto, delusione accentuata dal fatto che la successiva sconfitta della nipponica le ha precluso l'accesso ai ripescaggi per la medaglia di bronzo. L'atleta delle Fiamme Oro torna a casa con un bagaglio di esperienza che sicuramente le sarà utile per le prossime gare in programma, ad iniziare dai campionati italiani assoluti.

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