Pescara portabandiera d'Abruzzo nella notte dei Giochi

Dopo tanta attesa, la serata della Cerimonia d'Apertura dei Giochi del Mediterraneo è arrivata. Nonostante le minacce di pioggia che rischiavano di rovinare lo spettacolo, il pubblico era numeroso. Coreografie suggestive, momenti di commozione

Una serata che l'intera Regione aspettava, soprattutto dopo il terremoto del 6 aprile scorso che ha messo in ginocchio L'Aquila ed il suo territorio. L'attesa per l'evento forse più importante di Pescara 2009 è stata ampiamente ripagata grazie ad uno spettacolo suggestivo ed emozionante, che ha proiettato di nuovo Pescara e l'Abruzzo, per qualche ora, al centro della scena internazionale.

I Giochi del Mediterraneo sono ufficialmente iniziati, con la Cerimonia d'Apertura di ieri sera allo Stadio Adriatico.

Nonostante la pioggia battente del tardo pomeriggio facesse temere il peggio, la fortuna è stata dalla parte degli organizzatori e del vasto pubblico presente, regalando una cerimonia senza ombrelli.

Filo conduttore della serata, la solidarietà in tutte le sue forme: solidarietà tra i popoli, spesso divisi ed anche nemici, che lo sport, con i Giochi del Mediterraneo, può contribuire ad unire in un unico stadio, con il rispetto reciproco e la pace incondizionata. "Avversari, mai nemici", come ha più volte ribadito il Commissario Straordinario Mario Pescante.

Ma solidarietà anche con chi soffre, soprattutto ora, a tre mesi circa dal sisma che ha sconvolto l'Abruzzo e L'Aquila. Un pensiero costante a chi non c'è più, come nel caso dei giocatori de L'Aquila Rugby, un simbolo sportivo e non solo per tutta la Regione, che hanno portato in sfilata la maglia di chi, a soli 20 anni, se n'è andato per sempre sotto le macerie, mentre sognava un futuro da campione.

Solidarietà e speranza, valori ribaditi dal Presidente dei Giochi Addadi, che si lascia andare con una frase tipica pescarese :"Nu seme nu!". Concetti espressi magnificamente dalla voce e dalla musica di Eros Ramazzotti, che voleva esserci a tutti i costi, senza ricevere alcun compenso, con la sua canzone "L'Orizzonte".

L'orizzonte al quale l'Abruzzo intero, che la regia di Marco Balich ha sapientemente fatto conoscere a tutto il mondo grazie ai suoi simboli, ora deve guardare. Pescara è stata per una sera portabandiera dell'intera regione, ha sfilato simbolicamente insieme agli atleti provenienti dai 23 Paesi del Mediterraneo, sempre pronti ad un sorriso che esprime la gioia di gareggiare, partecipare e forse vincere per il proprio popolo.

Ma i riflettori, ora, non devono spegnersi. Spente le meravigliose luci, smontate le enormi coreografie, la sfida più difficile deve iniziare. Quella di dimostrare al mondo, che in molti casi si è accorto dell'Abruzzo grazie alle immagini di morte e devastazione, che la nostra Regione è viva, pronta a ripartire verso il futuro, grazie ad occasioni come i Giochi del Mediterraneo ed il G8, che devono essere sfruttate al meglio per non dimenticare.

Non dimenticare che migliaia di persone vivono nelle tende, lontane da casa, in alcuni casi dopo aver perso non solo cose, ma anche persone.

Un segnale forte che speriamo le numerose Istituzioni presenti alla Cerimonia di ieri abbiano colto.

Si dice: "Abruzzesi forti e gentili", speriamo presto anche felici.

Guarda le immagini della Cerimonia d'Apertura di Pescara 2009

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