Acqua&Sapone, Gui diventa italiano: ecco "Gaio"

Grande soddisfazione per il pivot 28enne: "Sono molto felice di questo, devo ringraziare la società per il grande lavoro che ha fatto per me". Da due mesi in casa a Città Sant’Angelo con la moglie, non ha saltato un giorno di allenamento

Gui diventa "Gaio". Il bomber dell’Acqua&Sapone, infatti, da qualche giorno è diventato italiano:

“Sono molto felice di questo, devo ringraziare la società per il grande lavoro che ha fatto per me – ha detto il goleador – Le mie origini venete? Le conoscevo da sempre, Ma prima giocavo in Portogallo, quindi non ci pensavo alla nazionalità italiana. Quando sono venuto qui, però, ho chiesto subito di poterla ottenere. In casa in Brasile siamo stati sempre tutti molto orgogliosi della nostra discendenza italiana. Nessuno di noi però conosceva la lingua. Solo mia nonna, ma in realtà parlava il dialetto della sua terra, era molto difficile da imparare”.

Da due mesi in casa a Città Sant’Angelo con la moglie, il pivot 28enne non ha saltato un giorno di allenamento:

“Ora io e Avellino ci alleniamo all’aperto sul campo di Montesilvano. Siamo soli e manteniamo la distanza. Mi sono allenato tutti i giorni, due volte al giorno. Se si ripartisse con il campionato, sarei prontissimo. Sono molto triste, ma dobbiamo avere pazienza. La salute di tutti noi viene prima di ogni cosa”.

21 goal in campionato e 4 reti in Coppa della Divisione con poco meno di 30 partite giocate. Non male come debutto in Italia:

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“Sì, avevo già segnato 25 gol, mi sentivo bene e volevo segnare ancora tanto. Vorrà dire che l’anno prossimo dovrò farne 50 per mantenere la media... Sto molto bene qui e ringrazio l’Acqua&Sapone Unigross per avermi dato questa opportunità. Anche con tutto l’ambiente, e con i tifosi che vengono al palazzetto, c’è stato subito un bel feeling. Bellissimo esultare con loro al Palarigopiano”.

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