AcquaeSapone: si torna al lavoro con la carica di Rocha, l'erede della dinastia Bertoni

Intervista al giovane laterale formato in Italia e membro della grande dinastia Bertoni, tornato dal prestito al Mantova nel roster di Bellarte. Lunedì 19 agosto l'inizio della preparazione

Da giovane promessa ha fatto parte del gruppo nerazzurro del 2017/2018 vincitore di Coppa Italia e scudetto. L’anno scorso è andato in prestito in A2 per consacrarsi nel futsal italiano ed è stato protagonista del Mantova promosso per la prima volta in serie A.

Ora William Rocha, classe 1998, laterale formato in Italia, vuole prendersi un posto stabile in serie A: da lunedì sarà al lavoro agli ordini di Bellarte per convincerlo a dargli spazio nella prossima stagione. Due gli eventi cerchiati in rosso sulla sua agenda: il 2 novembre c’è la trasferta a Dosson de Cazier contro la Came di zio Edgar Bertoni e il 28 dicembre c’è la sfida da ex al Mantova. In mezzo, tante partite in cui dimostrare di valere la massima serie e inserirsi nelle rotazioni nerazzurre.

“Torno da un anno di prestito più maturo e con una consapevolezza diversa – dice Rocha, che ha ripreso il numero 25 – Ho imparato tanto in A2 e ho voglia di fare molto bene quest’anno. Il mio obiettivo personale è crescere ancora di più. In un roster del genere si può solo crescere. E con Bellarte potrò imparare tanto. Giocare e avere spazio sarebbe la conseguenza del mio approccio”.

In Italia gioca da quando aveva tredici anni, con i Giovanissimi del Napoli. Cresciuto nella grande famiglia dei Bertoni, con papà Cristian portiere, zio Edgar re delle finali scudetto e zio Rodrigo addirittura campione d’Europa con l’Italia. Entrare in uno spogliatoio come quello nerazzurro non gli fa paura, anzi. “Mi aspetto tanto da questa annata: tornare a lavorare ogni giorno con fenomeni come Murilo, Calderolli o Jonas, solo per citarne alcuni, sarà una grande occasione per me”.

In Nazionale fin dai vecchi Futsal Camp e in tutte le categorie, fino a quella maggiore dei giovani targata Musti. Il sogno è l’Italia dei big: “Spero di avere ancora qualche chance di vestire l’azzurro con la nazionale sperimentale ideata da Musti. E’ stato un grande orgoglio per me poter rappresentare l’Italia quando sono stato chiamato, sarebbe bellissimo ripetere l’esperienza. Ma so che dovrò meritarlo sul campo”.

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