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L'Asd Aternum di Pescara "accende la macchina del tempo" al saggio estivo

Redazione

Il palazzetto Giovanni Paolo II di Pescara, la sera del 27 giugno, ha ospitato “Il Novecento” lo spettacolo del saggio estivo della società sportiva Aternum che, sotto la direzione dei tecnici Laura del Re e Gianni Vianello, rappresenta un fiore all’occhiello in regione nella promozione della ginnastica artistica.
Al termine di una buona stagione agonistica, che ha visto i propri atleti guadagnare  7 podi nazionali (3 ori, 3 argenti e 1 bronzo) alle finali Csen di specialità ed eccellenza che si sono svolte a Cesenatico e Bellaria, oltre a buoni piazzamenti alle qualificazioni finali alle nazionali di federazione, sia individuali che a squadre, terminate pochi giorni fa nella fiera di Rimini in occasione del grande evento “ginnastica in festa 2019”, organizzato dalla Fgi che ha da poco compiuto i suoi 150 anni. Del resto questa piccola eccellenza abruzzese non è certo nuova a questo panorama, nel quale opera fin dal 1984, riportando ottimi risultati e trofei anche oltre i confini regionali.

In questa serata di festa, sotto gli occhi di una folla di spettatori attenti che riempivano gli spalti, con tutto il resto dello staff tecnico: Aida Di Simone, Lucia Claussi, Chiara Valente, Chiara Colarossi, Valentina Pierfelice e Barbara Giansante, alle ore 21 si dava inizio a una prima parte, in cui tutti gli atleti dei vari corsi svolti nelle tre palestre societarie (Liceo Scientifico L. Da Vinci,  Scuola I. Alpi e Palestra Provinciale Fontanelle) hanno potuto dare prova della propria preparazione, da quella di base dei piccoli principianti a quella più tecnica ed acrobatica dei corsi avanzati ed agonistici. 
Ma è nella seconda parte della serata che hanno trasformato lo sport in spettacolo e gli atleti in artisti del movimento. 

Cavalcando di decennio in decennio tutti gli eventi più rappresentativi dell’ultimo secolo dello scorso millennio, hanno dato vita a un vero e proprio caleidoscopio di colori ed emozioni con spettacoli coreografici ed effetti di luci e musica. 
Si passava dai toni più cupi delle pagine più tristi della storia, trattate comunque con la massima attenzione e delicatezza: la shoah e il fenomeno dell’emigrazione dei nostri avi verso le Americhe, ai chiaroscuri degli anni del proibizionismo americano, del charleston, dei gangster e del cinema muto, ai colori del rock and roll e dei successi musicali dei primi festival di Sanremo…per poi mettere le ali sotto i piedi in un metaforico volo su una magica vespa in cartapesta o volare davvero nello spazio alla conquista della luna e tornare con i piedi sulla terra, alla guerra del Vietnam, per poi tornare a tuffarsi in un mare rappresentato da tre semplici strisce di stoffa colorata che, vibrando e danzando su note sognanti, favorivano un onirico viaggio in acque cristalline ormai dimenticate. 
I colori continuavano a mescolarsi, con il fenomeno degli hippie e della contestazione giovanile, con i grigi del muro di Berlino e l’arcobaleno dopo la sua caduta.
Si è ricordato il sogno tutto azzurro dei mondiali del '90, per finire con una vera e propria esplosione di note e colori e la magica musica di Freddy Mercury.
Al termine della serata, l’Aternum era riuscita a farci fare un tuffo nel passato, meritando appieno gli scrosci incessanti di applausi del pubblico che avevano già scandito fragorosamente ogni singola esibizione e, nonostante fossero passate tre ore, sembrava che nessuno volesse lasciare quegli spalti.
Da pescaresi non possiamo fare altro che augurare lunga vita a questa appassionata realtà sportiva del nostro territorio, che porta alto il nome della nostra città nei palazzetti di tutta Italia, e sperare che qualche sponsor si decida a darle una mano per promuovere questo magico Sport, che richiede un notevole impegno fisico…e non solo.

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