Storia della Nave di Cascella, simbolo della nostra città

Una scultura che ricorda un’antica imbarcazione realizzata in marmo di Carrara: tutto sulla Nave di Cascella

Tutti sanno come si chiama e dove si trova ma in pochi conoscono la sua storia: la Nave di Cascella è il simbolo della città, una scultura in marmo di Carrara realizzata da Pietro Cascella. Scopriamo qualcosa in più su questa creazione e sul suo creatore.

La Nave, o per meglio dire Fontana La Nave, è stata realizzata nel 1986, esposta in piazza Santa Croce a Firenze per alcuni mesi e, successivamente, donata al Comune di Pescara dallo scultore Pietro Cascella, anche lui pescarese.

È stata inaugurata il 4 luglio 1987: l’amministrazione comunale decise di collocarla in un punto di facile accesso, dove tutti i cittadini potessero vederla e ammirarla, passarle accanto e, perché no, scattare foto ricordo. La Nave, per questo motivo, è stata posizionata a Largo Mediterraneo, sul lungomare della città, a due passi dalla spiaggia.

Il nome deriva dalla sua forma: Cascella si è ispirato alla galea, un’antica imbarcazione a remi, e alla grande tradizione marinaresca della città. Richiama, inoltre, i carcerati pescaresi del Bagno Borbonico utilizzati come rematori sulle navi spagnole fino al 1859.

Le dimensioni della scultura-simbolo di Pescara sono 15 x 9,3 x 4 metri. Pietro Cascella ne realizzò un bozzetto in travertino, che è esposto all’interno della sede del Comune.

La prua è rivolta verso la città ed è intesa come simbolo della vocazione dei cittadini al lavoro, al viaggio e al ritorno. Colori, materiali e forma sono invece state pensate dallo scultore, affinché la Nave si fondesse perfettamente con il paesaggio costiero pescarese.

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L’opera è stata riconosciuta come sito d'interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali in base alla delibera ministeriale del 24 marzo 2016, in cui l'opera è stata dichiarata “testimone dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche e collettive” della città.

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