Torna al centro della scena politica la vicenda di
Villa Pini e degli
stipendi ai dipendenti, diventata una vera e propria odissea.
Dopo mesi di cortei, proteste, occupazioni, dichiarazioni da entrambi gli schieramenti politici, ad oggi la situazione sembra essere congelata, con i lavoratori disperati per i mancati stipendi ormai da sette mesi.
Intanto, l'opposizione regionale torna all'attacco, e lo fa tramite i senatori
Legnini e
Mascitelli, rispettivamente del PD ed Italia dei Valori.
Legnini ha presentato una denuncia alla Procura di Pescara con la quale vuole segnalare alla magistratura le gravi irregolarità ed illeciti compiuti non solo dalla proprietà Angelini che non paga gli stipendi, ma anche da parte della Regione, colpevole, secondo Legnini, di una omertà che sembra voglia occultare alcuni aspetti poco chiari della vicenda. Tutte le parti in causa, per il senatore PD, devono assumersi le proprie responsabilità, anche di fronte alla Legge.
Mascitelli, invece, accusa il Governo Berlusconi e la Giunta regionale di ignorare questa vicenda che sta diventando un vero e proprio dramma per le famiglie dei 1.600 lavoratori che da sette mesi non ricevono gli stipendi.
"E' incredibile come nessuno abbia ancora portato la vicenda in Parlamento, mentre si consente ad un personaggio che rilascia dichiarazioni ed accuse liberamente, di non saldare i conti con i propri dipendenti" ha detto Mascitelli, che conclude: "Qui non si tratta di omertà o immobilismo, ma di vera e propria complicità".
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