Teatro D'Annunzio abbandonato: l'attacco del PD

I consiglieri Marchegiani e Del Vecchio del PD attaccano l'amministrazione Mascia in merito al degrado ed abbandono del Teatro D'Annunzio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Corrono i giorni, le settimane ed i mesi dell’anno 150esimo dalla nascita di D’Annunzio e, come ampiamente annunciato, il Comune di Pescara non si è fatto trovare pronto e sensibile ad onorare il Poeta come era auspicabile e da tutti atteso.

L’idea tanto cara al Sindaco Mascia di un festival internazionale dedicato a D’Annunzio che proiettasse Pescara alla ribalta della cultura mondiale non è mai decollata ed anche il connubio organizzativo degli anni scorsi con l’Ente Manifestazioni Pescaresi si è dissolto come neve al sole.
Dopo il varo di sontuosi e pletorici organismi che hanno rincorso poco sentite inaugurazioni e tagli di nastri il vuoto è tornato ad impossessarsi della Città del Vate.

Al vuoto culturale si accompagna il completo abbandono e degrado del luogo simbolo che la Città di Pescara ha voluto dedicare al suo amato concittadino: il teatro e la stele.
Entrambi languono nell’indifferenza di un governo cittadino troppo distratto e troppo poco sensibile alla cura di un sentimento di gratitudine e riconoscenza che non può essere appaltato alla buona volontà di altri.

Nell’anno del 150esimo della nascita di D’Annunzio le manifestazioni culturali avrebbero dovuto coincidere con il rilancio proprio del teatro a Lui dedicato ed invece quella struttura, unitamente alla cadente stele, è immersa in un cantiere senza fine che ne mortifica oltremodo la sua invalidità.
Mai amministrazione aveva mostrato tanta indifferenza e sciatteria che proprio questa mattina veniva colta da alcuni cittadini che non potevano fare a meno di mostrare un forte disagio e qualche poco ripetibile apprezzamento. Un commento, però, non passava sotto silenzio: “chissà cosa diranno quei turisti (se mai ce ne dovessero essere) che avessero la voglia di voler visitare il teatro e la stele dannunziani”? “… che figura ci fa Pescara”?

Di sorprese Pescara ne ha già avute abbastanza dall’amministrazione Mascia e, in attesa di sapere quali mirabili appuntamenti saranno approntati per ricordare, ri-leggere, ri-conoscere e riflettere il pensiero del nostro Poeta, ora bisogna solo sperare che quel luogo non venga anche nascosto ed offeso da una montagna artificiale che ben si può prestare ad altri e scongiurabili appuntamenti.

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