Sfollati di via Lago di Borgiano, Pescara Mi Piace: "Ci sono 100 alloggi popolari occupati abusivamente"

Armando Foschi di Pescara Mi Piace commenta l'iter avviato dall'amministrazione comunale per sistemare le 84 famiglie rimaste senza casa, e sottolinea come il sindaco avrebbe potuto trovare una soluzione rapida e definitiva

Una raffica di ordinanze sindacali, delibere di giunta e determine praticamente inutili, quando si potevano sgomberare e riassegnare nel giro di 24 ore gli alloggi popolari occupati abusivamente e trovare così una sistemazione rapida e definitiva per le famiglie sfollate da via Lago di Borgiano.

A parlare è Armando Foschi, di Pescara Mi Piace, che critica le scelte fatte dall'amministrazione Alessandrini per risolvere l'emergenza abitativa: ". I fascicoli delle 83 famiglie sgomberate oggi da via Lago di Borgiano devono essere passate alla Commissione Erp-Mobilità che, operando al di sopra di ogni possibile equivoco o sospetto, ha il compito specifico di individuare le famiglie che hanno diritto a ottenere una nuova casa, stilando la relativa graduatoria sulla base di criteri oggettivi e soggettivi tutti stabiliti dalla legge regionale 96/96, dunque valutando redditi, situazione familiare, eventuale presenza di minori, anziani o disabili.  Intanto non comprendiamo perché, a una settimana dall’ordinanza di sgombero degli 83 alloggi di via Lago di Borgiano, Comune e Ater non abbiano ancora provveduto a riassegnare gli alloggi agli aventi diritto. L’Ater parla di soli 8 alloggi disponibili e di 46 unità da ristrutturaree allora è il caso che Ater e Comune rivedano i propri conti."

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Secondo Foschi a Pescara gli alloggi non assegnati e disponibili sarebbero ben 100, che possono essere liberati in meno di 254 ore. "E allora chiediamo al sindaco Alessandrini di ufficializzare quante decadenze ha eseguito dal giugno 2014 a oggi a fronte di 100 alloggi occupati abusivamente? La legge prevede anche altri casi per i quali scatta la decadenza dal diritto all’alloggio: se, ad esempio, l’alloggio viene utilizzato per commettere reati, come lo spaccio di droga, e c’è una flagranza del reato; se l’abitazione resta inutilizzata dal legittimo assegnatario; o se cambiano, con gli anni, anche le condizioni economiche dell’assegnatario, che vanno sottoposte a costante verifica. Ebbene, a Pescara risultano esserci tali situazioni, con relativi provvedimenti di decadenza dichiarati, ma nessuno sa dire quanti di questi provvedimenti poi siano stati realmente attuati."

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