La senatrice Corrado del M5s sul campo Rampigna e il parco archeologico: "Telefonata di rimostranza dal Rup del Comune"

La senatrice Corrado della commissione cultura del Senato chiede di tutelare il sito archeologico nel campo Rampigna raccontando di aver ricevuto una telefonata di rimostranza da parte del Rup del progetto comunale

Realizzare un parco archeologico pubblico nel campo Rampigna, dove sono presenti i resti della necropoli romana Ostia Aternum e quindi bloccare i lavori di riqualificazione dell'impianto sportivo del Comune. A parlare è la senatrice del M5s Corrado della commissione cultura del Senato.

La senatrice sposa la tesi delle sezioni locali di Italia Nostra e Archeo Club che chiedono alla giunta Masci di sospendere i lavori favorendo invece il recupero del sito archeologico e per questo ha presentato un'istanza di accesso agli atti al Ministero dei Beni Culturali per leggere le valutazione della soprintendenza.

RAMPIGNA, I PESCARESI VOGLIONO IL PARCO ARCHEOLOGICO

Nell’attesa che il Comune, coinvolto in qualità di controinteressato, si esprima al riguardo, sono accaduti due fatti non irrilevanti.

Il primo rafforza le ragioni dei tanti pescaresi che, archiviata da tempo la stagione sportiva, appoggiano l’ipotesi di una destinazione culturale, poiché alla presunta necropoli romana già ipotizzata in letteratura si aggiungono oggi i resti del bastione San Vitale della fortezza cinquecentesca messi in luce durante i lavori della rete ferroviaria in prossimità del Campo Rampigna.

L’altra novità è di segno opposto: qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata dal RUP del progetto comunale che, dicendosi vittima del presunto stop/rallentamento provocato dalla mia richiesta (non ancora evasa), si è lasciato andare a rimostranze varie anche nei confronti dei cittadini e delle associazioni culturali, colpevoli, a suo dire, di non avere scavato nell’area durante gli ultimi vent’anni. Ho rassicurato il ‘malcapitato’ che un’istanza di accesso non incide, di per sé, sulla tempistica dei saggi di scavo già programmati, pare, dalla Soprintendenza di concerto con il Comune, né sulle decisioni finali inerenti la tutela di quanto eventualmente sarà riportato alla luce.

La Corrado inoltre evidenzia che la telefonata è stata fatta dal telefono fisso dell’ufficio del responsabile del dipartimento tecnico servizio impianti sportivi del Comune di Pescara e l'ha già segnalata al ministero parlando di un atteggiamento meschino da parte di tecnici e politici per la scarsa consapevolezza dell'importanza del patrimonio culturale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nelle tracce materiali dell’eredità bimillenaria conservata dalle nostre città storiche, gli uni e gli altri dovrebbero saper riconoscere una fonte di potenziale sviluppo anche economico per la comunità locale e orientare di conseguenza le proprie scelte strategiche.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • È morto Tonino Renzitti, il tabaccaio di piazza Salotto

  • Marsilio firma l'ordinanza sui protocolli di sicurezza per la fase 2, ecco le regole per il mare

  • Fase 2, vecchie abitudini: scoppia una rissa nella zona di piazza Muzii [FOTO]

  • Dal 25 maggio i medici di famiglia e pediatri potranno visionare direttamente i referti dei tamponi

  • Coronavirus, l'Abruzzo piange altre 4 vittime: erano tutte di Pescara e provincia

  • Movida Pescara, due persone denunciate per ubriachezza molesta e 9 multate perché senza mascherina

Torna su
IlPescara è in caricamento