Salta il Consiglio Comunale, niente numero legale: l'ira del PD

Il gruppo consiliare del PD attacca la maggioranza per la mancanza del numero legale in aula che ha impedito oggi di svolgere la seduta del Consiglio Comunale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

L’ennesimo Consiglio comunale andato deserto per mancanza del numero legale, situazione mai registrata in passato e che con l’amministrazione Mascia è diventata una normalità, che riflette perfettamente l’immagine dell’attuale compagine di governo: superficiale ed irresponsabile.

La condizione di totale estraneità che i consiglieri di maggioranza esercitano nel corso dell’assise civica fa, evidentemente, ritenere loro che la presenza fisica per garantire quantomeno il numero legale possa essere assicurata da qualche altro e di deduzione in deduzione casomai approfittare per sorseggiare piacevolmente e tranquillamente un caffè e scambiare quattro chiacchiere al bar con l’amico di turno.

Un pensiero comune alla stragrande maggioranza dei consiglieri di questo governo che alle ore 09:31faceva risultare la sola presenza di 9 stacanovisti e precisamente: Salvati e Di Biase (UDC); Marinucci e Di Pino (Indipendente); Foschi, Pastore, Arcieri Mastromattei e Sabatini (PdL); Cremonese (Pescara Futura).

E’ con questa apatia e sciatteria che la Città di Pescara si ritrova opere di nessuna utilità o prive di qualsiasi programmazione e/o studi di impatto che meglio ne avrebbero esaltato l’assurdità (vedi pedonalizzazione di Corso Vittorio o di Piazza Italia ovvero dei tunnel sulla Riviera Sud) ma che appassionano solo qualche maggiorente di questa coalizione capace di condizionare con i propri veti la già debole ed evanescente figura del Sindaco Mascia.

Di fronte ad un simile degrado può sopravvivere solo la protervia di amministratori animati da uno sfrenato egoismo ed incapaci di leggere le difficoltà attuali e tradurle in attenzioni ed azioni che la Città fortemente auspica ma che, purtroppo, non riesce a ricevere.

Di sicuro la stamperia comunale sarà prodiga di giustificazioni sull’assenza dei prodi guerrieri masciani incorsi in erronea lettura dell’orario della convocazione o, come da prassi, incolpare l’opposizione sperando che i cittadini pescaresi possano ancora dargli ascolto e credibilità.

I Consiglieri del PD

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