Pineta Dannunziana, il PD: "Lavori improvvisati"

Pubblichiamo il comunicato dei consiglieri Pd Blasioli e Marchegiani in merito ai lavori avviati dall'amministrazione nel laghetto della Pineta Dannunziana

pineta1"Quelli presentati ieri dall'Assessore ai Parchi Ricotta ed attualmente in corso di svolgimento all'interno della Pineta Dannunziana sono lavori condotti all'insegna dell'improvvisazione assoluta.


In primis occorre rilevare come questo periodo non sia assolutamente adatto ad effettuare qualsivoglia lavoro all'interno della Riserva Dannunziana, visto che siamo nel periodo della nidificazione e le frequenze dei mezzi sono di eccessivo disturbo agli uccelli che di conseguenza non nidificheranno nella zona, ma cercheranno altri posti.
In secundis va rilevato che assistiamo a lavori in cui manca una visione complessiva, per cui si agisce su una Riserva naturale come si agisce su un giardinetto pubblico urbano. Questi lavori infatti, non sono previsti da alcuna Pianificazione e non potrebbe essere altrimenti visto che manca un PAN (Piano di assetto naturalistico approvato), come ben sa l'Assessore Ricotta.

A ben vedere, infatti, l'ultima Giunta svolta dall'amministrazione comunale di centro sinistra ha preso atto del PAN redatto da Giovanni Damiani, ma quella attuale, con la scusa di doverlo rivedere, continua a tenerlo in un cassetto, mentre l'iter prevederebbe l'approvazione del Consiglio Comunale e il passaggio in Regione. Allo stato attuale comunque manca il PAN e questi lavori non trovano alcun riscontro nella pianificazione, per cui sono oltreché dannosi, anche illegittimi.

Ci chiediamo inoltre, e lo chiederemo in una apposita interrogazione, se questi lavori sono stati portati all'approvazione/discussione del Comitato consultivo di Gestione che, ad un anno dal rinnovo delle cariche comunali, non è mai stato né rinominato, né è stato prorogato l'esistente.

I lavori sono stati promossi e svolti nella più assoluta illegalità. Ricordiamo che, in assenza di un PAN approvato e vigente, vigono le norme di salvaguardia, vale a dire una serie di divieti tesi a salvaguardare le caratteristiche peculiari ed eccezionali degli elementi naturalistici del luogo. In subordine, anche qualora si sostenesse vigente il vecchio PAN approvato e "adottato" all'epoca della Giunta Pace (che non ha mai completato l'iter fino all'approvazione definitiva del Consiglio Regionale), questi interventi NON SONO PREVISTI DA NESSUNA PARTE e quindi sono illegali, oltrechè dannosi per l'ambiente.

Dall'entrata in vigore del D.Lgs. 4/2008 questi interventi sono gravati, altresì, dall'essere condotti al di fuori di un Piano che, proprio per evitare questi scempi, la legge sottopone a V.A.S. (Valutazione Ambiente Strategica).

Inoltre, anche se volessimo prescindere dall'inquadrare l'intervento nel PAN, come obbligatorio, c'è l'aspetto dei lavori invasivi condotti in una Riserva Naturale che dovrebbero essere sottoposti a Valutazione d'Incidenza o a verifica di assoggettabilità alla Valutazione d'Impatto ambientale presso la Regione.

I lavori, oltre al taglio delle radici dei Pini che hanno radici molto di superficie, e che ora correranno il serio rischio di cadere, hanno coinvolto la vegetazione igrofila spontanea e non è stata condotta nessuna analisi naturalistica (botanica, sul suolo, ecc) e quindi non sappiamo cosa abbiamo perso con la desertificazione prodotta dai lavori in corso (la desertificazione si può vedere anche dalle foto, dove la riserva in alcuni punti sembra un campo arato). I criteri prioritari dovevano tendere alla conservazione del patrimonio naturale esistente ed al potenziamento e/o ripristino degli elementi vegetazionali ed invece così non è stato. Sono assolutamente vietate la eliminazione e il danneggiamento di specie e comunità vegetali spontanee, mentre lo sfalcio, ove necessario doveva essere limitato ai sentieri pedonali e tutto questo raccomandato dai più grandi botanici è stato ignorato.

Anche la dichiarazione dell'Assessore Ricotta ci sembra un tantino azzardata. Da un anno a questa parte i fondali sono aumentati di 20 cm, mentre la diminuzione di coliformi non è in assoluto indice di risanamento del lago, ma è dovuto all'assenza di fauna e quindi alla diminuzione di escrementi.

Il Comune di Pescara, deve fare di più per la sua Riserva dannunziana, che ne costituisce una particolarità che la caratterizza in tutta Italia, partendo dalla Pianificazione, messa pronta dal centro-sinistra e ancora ferma nei cassetti di qualche scrivania."

Antonio Blasioli

Paola Marchegiani

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