Il consigliere comunale Pd Blasioli chiede la convocazione di un tavolo di confronto per modificare gli assetti della viabilità cittadina del centro dopo le recenti variazioni.
Si tratta di un impegno preso con tutte le forze del centro sinistra durante il Consiglio Comunale del 7 ottobre 2011, un ordine del giorno votato all'unanimità con cui l'assessore Fiorilli s'impegnava a convocare il tavolo entro 10 giorni.
Fino ad oggi, però, i nostri appelli sono stati inutili, mentre si assiste ancora, giorno per giorno, a modifiche senza senso e ad annunci datati, come quello che prevede di installare telecamere per la ZTL, che la stessa maggioranza di centro destra contestò al nostro vecchio Piano Traffico.
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Erano contrari allora quando studiavamo i varchi di accesso ad intere zone senza costi aggiuntivi per i parcheggi e riservando l'ingresso ai residenti. Come mai, allora, sono favorevoli oggi ai varchi di accesso per ogni singola via o porzione di essa? Se non otterremo il rispetto di un "impegno preso", scenderemo in strada a far sentire la nostra voce la prossima settimana in pieno centro.
Riguardo poi alla situazione che vivono a Pescara via Trieste e via Ravenna da una parte e via Regina Elena ed il lungomare dall'altro (queste ultime divenute le uniche direttrici sud-nord dopo la chiusura di via Cesare Battisti), potrei dire di essere stato un buon profeta quando anticipavo che questi provvedimenti occasionali e senza studi complessivi avrebbero determinato solo più traffico e quindi più inquinamento acustico e da polveri sottili nelle strade limitrofe, finendo con il peggiorare (e non solo azzerare) gli effetti benefici della pedonalizzazione. Che si aspetta poi a consentire il rientro dal mare su via Mazzini in direzione mare monti? C'è un'ordinanza pronta dal
19 ottobre, perché non si procede?
A Pescara si ragiona come se le polveri sottili fossero un problema di quella singola strada e non si spostassero nelle strade limitrofe sottoposte a pedonalizzazione.
Si deve ragionare per la pedonalizzazione? Siamo i primi a voler collaborare con l'amministrazione, a voler studiare ipotesi alternative, ma non si può prescindere da alcuni paletti che non sono invalicabili solo per il centro sinistra pescarese ma per tutte le città dove si decide di pedonalizzare:
- pedonalizzazione per porzioni di territorio,
- ztl consumata dal continuo passaggio dei mezzi pubblici ad una buona velocità commerciale,
- più parcheggi e sperimentazione di modelli diversi e fast park;
- rispetto della vocazione commerciale del centro cittadino.
Si può fare anche abituando la città gradatamente, con un avvio morbido, con ZTL per porzioni di giorni o di settimane, con altre modalità tutte da studiare assieme, ma si prenda atto che si sono commessi degli errori ed è inutile dare prova di testardaggine che di fatto rende a questo punto anche impossibile l'altro pallino della pedonalizzazione della riviera tanto caro a Masci & C..
anonymo: