Pescara, Pd: "Spiagge inaccessibili ai disabili"

Il segretario cittadino PD Casciano ed il capogruppo a Castellamare Frattarelli denunciano l'assenza della passerella per l'accesso in spiaggia ai disabili lungo la riviera nord

di 26/07/2011

Il segretario cittadino PD Casciano ed il capogruppo a Castellamare Frattarelli denunciano l'assenza della passerella per l'accesso in spiaggia ai disabili lungo la riviera nord.

"I 20mila turisti che Pescara ha perso a causa del mancato dragaggio del porto canale, che ha costretto la Snav a salpare dal porto di Ortona, sono solo la punta di un iceberg.

In realtà, infatti, la nostra città è sempre meno a portata dei villeggianti e, soprattutto, non ha ancora intrapreso quel percorso che la dovrebbe portare, un giorno, all'abbattimento totale delle barriere architettoniche. A segnalarci un caso increscioso, che dimostra quanto ci sia ancora da lavorare nella nostra città per poter garantire anche ai diversamente abili di poter scegliere Pescara come luogo di vacanza, una coppia di anziani che da anni
trascorre sulla nostra costa qualche settimana di relax durante la stagione estiva.
L'uomo da anni soffre di una malattia che lo costringe sulla sedia a rotelle e sua moglie ci ha contattato per farci sapere che, nonostante siano arrivati a Pescara già da qualche giorno, non sono ancora riusciti a recarsi in spiaggia.

Infatti, quest'anno, la passerella della spiaggia libera affianco alla Lampara, che negli scorsi anni è stata sempre montata ad inizio estate per permettere ai carrozzini e alle carrozzelle di poter raggiungere il mare in tranquillità, non è stata montata. Come si può vedere dalle foto, gli assi di legno non sono stati assemblati per costruire la pedana che permetterebbe di attraversare la spiaggia anche ai diversamente abili, ma sono rimasti accatastati accanto al gabbiotto che ospita i bagni e il bar per la spiaggia libera.
Un fatto davvero vergognoso per una provincia che ha fatto della sua bandiera l'abbattimento delle barriere architettoniche, e ancor di più per una società che si definisce civile. Non favorire in ogni modo la permanenza di un diversamente abile a Pescara, però, non è solo un segno di mancata sensibilità e attenzione, ma anche un incentivo per molti turisti con problemi di deambulazione ad abbandonare Pescara e a non sceglierla
più come luogo di villeggiatura. Montare quella passerella, infatti, era un dovere civile e
morale.

Da un'amministrazione che si indigna nel sentire un consigliere di centrosinistra scherzare con un amico invitandolo a non venire nei week end a Pescara, ci saremmo aspettati decisamente più attenzione ai propri turisti. Non garantire ad un uomo in carrozzella l'accesso al mare è, parafrasando le parole di Ranieri e Foschi, "un gravissimo
schiaffo alla città e un danno enorme all'economia del territorio".

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Questo sì che è un drammatico scivolone".