Una pratica da sbrigare in fretta e senza troppe spiegazioni.
E’ stato questo il clima surreale che hanno vissuto i consiglieri comunali convocati questa mattina e che in due ore hanno rivolto mille domande
all’Amministratore Unico di Pescara Parcheggi, Dr. Roberto Core, destinatario di un grazioso ed “aspettato cadeau” natalizio camuffato in
ricapitalizzazione della stessa Società attraverso l’acquisizione, da parte del Socio Unico e cioè il Comune di Pescara, di Piazze e strade del
patrimonio cittadino.
Purtroppo le domande sono rimaste sospese nell’aria particolarmente pesante della sala Commissione nell’imbarazzo evidente dei consiglieri di
maggioranza.
L’Amministratore di Pescara parcheggi, Dr. Core, scartabellava nella carte che aveva davanti con estrema difficoltà alla disperata ricerca della pagina che l’avrebbe potuto trarre d’impaccio ma era tutto inutile.
Nessuna risposta alle domande tecnico-economiche e neppure a quelle più semplici del tipo:
1. Il piano industriale si regge sulla quantificazione economica del costo realizzativo dei parcheggi interrati: esiste un progetto preliminare che ne evidenzi tutto ciò?
2. Il piano industriale si regge sul trasferimento economico di aree di proprietà del Comune ma anche di aree non di proprietà del Comune: è
possibile ciò?
3. A pagina 21 del piano industriale è previsto che l’inizio del Piano economico finanziario decorra dal 01.01.2010 e termini al 31.12.2058: può
dare una spiegazione a questi dati così evidentemente sballati?
4. Il piano industriale prevede per l’anno 2011, rispetto al 2010 in cui il servizio è stato svolto per soli 10 mesi, un aumento degli introiti per la
gestione dei parcheggi ma inspiegabilmente non prevede un aumento dei costi di gestione che pure già sono stati sostenuti?
5. La l. 148/2011 prevede che l’affidamento del servizio della gestione dei parcheggi affidati a Pescara Parcheggi scade il 31.03.2012: perché una Società con un futuro di appena tre mesi di vita si catapulta in una operazione che non garantisce prospettive future?
L’unica certezza che è emersa e che ha chiuso una sterile polemica alimentata dagli apparati comunali riguarda la vendita dell’area e con essa
i diritti del sottosuolo e soprassuolo con buona pace delle esternazioni dell’Assessore Seccia sui diritti dominicali casomai del legnatico delle
potature degli alberi.
Nella evidente difficoltà del Dr. Core e dei consiglieri di maggioranza, che avrebbero dovuto difendere l’iniziativa, il Presidente della Commissione,
Ranieri Renato, ha ritenuto che meglio sarebbe stato andare al voto.
Ed il voto della commissione è stato impietoso: BOCCIATO con 16 voti contro e 13 a favore.
La battaglia ora si sposta in Consiglio comunale convocato per lunedì 19 c.m. dove tutta l’opposizione dimostrerà con le stesse carte predisposte dal
Comune di Pescara di quale scellerata operazione sia stata messa in piedi al solo scopo di evitare il fallimento di una società che produce perdite
ingenti per gli errori commessi già al momento della sua istituzione e che per riparare a questi danni si ha la balzana idea di vendersi le piazze e le
strade cittadine.