Degrado nel palazzo della Regione in via Passolanciano, la denuncia del consigliere Blasioli [FOTO]

A denunciare questa situazione è il consigliere regionale Antonio Blasioli del Pd

Disordine e degrado negli uffici della Regione Abruzzo nella sede di via Passolanciano a Pescara.
A denunciare questa situazione è il consigliere regionale Antonio Blasioli del Pd.

L'esponente del Partito Democratico annuncia una interpellanza per dare anche al capoluogo adriatico una sede nuova, sostenibile e più adeguata al ruolo istituzionale degli spazi. Ma non nell'ex Cofa.

Blasioli ha trovato tra gli uffici del palazzo di via Passolanciano scatoloni e scartoffie abbandonate nei corridoi, ascensori bloccati da mesi, condizionatori impolverati e rotti in attesa di essere rimossi dai corridoi dove giacciono nella polvere e poi porte coperte da avvisi, scritte selvagge e manifesti, chiuse con le fascette perché pericolose per il pubblico che transita per gli uffici che ha la Regione in via Passolanciano.

Questo quanto denuncia Blasioli:

“Girare per gli uffici rende tangibile il degrado che vi si respira, malgrado quello sia uno degli edifici in cui è dislocata la Regione nella città di Pescara. Un’accoglienza che davvero non si addice a un ufficio istituzionale, perché in via Passolanciano il tempo sembra essersi fermato, visto che campeggia ancora l’insegna della Provincia, gli spazi sono condivisi con il coreutico Misticoni-Bellisario e se non fosse per sommarie indicazioni, nessuno direbbe mai che lì sono ubicati gli uffici del Lavoro della Regione Abruzzo. Non solo uffici, ma anche sportelli, quindi aperti al pubblico che ogni giorno viene accolto da un degrado in mezzo a cui decine e decine di dipendenti regionali sono costretti a lavorare. Le altre sedi non sono messe granché meglio, via Raffaello è addirittura chiusa per le precarie condizioni statiche dell’edificio, ma restano i rifiuti del trasloco in bella vista. Davanti c’è il palazzo di viale Bovio, prima sede dell’esecutivo, oggi solo formalmente in via di smantellamento, anche se non ci è dato sapere a che punto si trovi lo svuotamento degli spazi e, soprattutto, dove siano diretti gli occupanti, ma i locali sono inagibili e vorremmo capire con quale sicurezza per dipendenti e utenti sia consentita ancora la fruizione. La delibera di giunta regionale n. 163, in cui si era deciso il parziale rilascio di viale Bovio è del 2017, citava una verifica del 2008 e integrata nel 2009 della Protezione civile che riscontrava molte criticità, rimandando a interventi che però non hanno migliorato la situazione, tant’è che nel 2018 il Servizio Patrimonio Immobiliare, con nota prot. n.RA/ 017985 diretta agli organi politici e amministrativi della Regione, ha detto che bisogna sgomberarlo. Da allora si sono prodotte solo delibere ma nessun effetto, in viale Bovio si lavora ancora. Le sedi di via Catullo sono anch’esse ostiche per gli utenti e per la città, mentre l’ingresso sotto i portici del Genio civile porta spesso i segni e i resti di chi considera la movida che si svolge lì a un passo solo un modo per sballarsi. I dipendenti e i fruitori degli uffici istituzionali meritano una sede dignitosa, la Regione lo merita e lo merita Pescara, una sede sostenibile, facile da raggiungere e utile sia ai fini delle attività svolte dalla politica che da quelle rivolte alla comunità, esattamente come succede all’Aquila e in ogni altro capoluogo dove esiste una sede di Regione. Una sede che però non può essere ubicata all’ex Cofa, area strategica che deve restare appannaggio della città e della sua vocazione turistica, come abbiamo sempre detto e voluto quando siamo stati classe dirigente. Marsilio dicesse cosa vuole fare abbiamo solo silenzio sulla questione che sta invece molto cara al sindaco Carlo Masci, anche se la sua visione odierna circa l’ubicazione ci lascia abbastanza perplessi: non siamo al Monopoli, i palazzi non si possono costruire a caso dove si trova spazio nella città. L’ubicazione va pensata. Però siamo d’accordo con lui su due punti: a Pescara la sede della Regione serve e anche quando dice che l’ex Cofa debba essere ceduto alla città, noi lo abbiamo sempre pensato, tant’è che dopo l’abbattimento e la bonifica avviati dalla Giunta regionale D’Alfonso, la gestione è passata al Comune, che l’ha aperta alla città, ma il suo futuro deve essere condiviso e deve puntare non sul cemento, ma sulla valorizzazione turistica fronte mare. La sede della Regione deve andare altrove ed è lo stesso Masci a pensarla così, tanto da scriverelo solo qualche mese fa anche nel suo programma di mandato che intendeva “favorire l’individuazione e la realizzazione nell’area ovest della città della nuova sede della Regione Abruzzo, in una soluzione urbanistico-architettonica che, al contempo, costituisca un elemento ordinatore e riqualificatore del tessuto urbano della zona di insediamento e un servizio attrezzato, agevolmente raggiungibile dai fruitori; inoltre tale soluzione agevolerà l’efficienza e l’economicità degli uffici, ora dispersi in varie zone della città”. 

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