Palazzine sgomberate in via Lago di Borgiano: auto parcheggiate e bambini nei porticati nonostante i divieti - FOTO -

Sopralluogo della commissione sicurezza a Rancitelli dove le tre palazzine sgomberate nel 2017 per inagibilità non sono mai state nè abbattute ne messe realmente in sicurezza

Risolvere in modo rapido ed urgente il problema delle tre palazzine sgomberate per inagibilità nell'aprile 2017 in via Lago di Borgiano, e mai demolite nè messe in sicurezza. A parlare è il presidente della commissione sicurezza del Comune Foschi a seguito del sopralluogo odierno compiuto sul posto, dove si è scoperto che la recinzione per vietare l'accesso è stata divelta e nei porticati giocano bambini, si fermano persone e ci sono anche automobili parcheggiate.

PALAZZINE SGOMBERATE, FAMIGLIE ANCORA SENZA CASA

La prossima settimana il presidente Ater ed i dirigenti sono stati convocati per un'audizione in Comune per capire come mai non siano state eseguite le operazioni di demolizione ed i cittadini possano accedere indisturbati almeno nei piani inferiori. I civiciinteressati sono il 14, il 18 ed il 22 quando 85 famiglie furono costrette da un giorno all'altro a lasciare le proprie abitazioni:

A questo punto i cittadini e la Commissione si chiedono cosa sia accaduto: se quei tre fabbricati erano veramente a rischio crollo, come scritto nella relazione della Labortec, com’è possibile che né l’Ater né la passata amministrazione comunale di sinistra abbiano avvertito la necessità di avviare la loro demolizione programmata, anche per evitare danni agli altri fabbricati
attaccati che, nel caso di un reale crollo improvviso, riporterebbero danni inimmaginabili. Non solo: dopo lo sgombero sembra che l’Ater abbia ‘protetto’ i porticati proprio per evitare che altri cittadini potessero transitare sotto i tre palazzi a rischio collasso o anche che potessero accedere ai portoni e ai piani sovrastanti.

Foschi sottolinea come Don Max abbia chiesto il sopralluogo per evidenziare proprio i potenziali pericoli che corrono i cittadini che si fermano sotto i palazzi, oltre al pericolo costituito dagli edifici stessi che, se davvero a rischio crollo, potrebbero danneggiare seriamente anche le palazzine vicine.

Quel che è certo è che in via Lago di Borgiano c’è un evidente difetto di vigilanza che ha però delle responsabilità che ora spetta a noi chiarire, anche perché, francamente, aver utilizzato una semplice recinzione morbida, o, in alcuni casi, anche delle transenne stradali per impedire il passaggio fisico di cittadini o anche bambini, ci sembra un po’ ingenuo e superficiale.

Ci attendiamo delle risposte chiare e concrete dall’Ater, che non potrà essere semplicemente un fare spallucce per una presunta assenza di fondi: in caso contrario, invieremo una nota al comando dei vigili del fuoco, alla polizia municipale e alla procura della repubblica di Pescara per segnalare la grave situazione di pericolo esistente in via Lago di Borgiano

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, allerta a Pescara: quarantena per alcune persone che hanno avuto contatti con pazienti infetti

  • Incidente mortale a Moscufo, identificate le quattro vittime

  • Schianto mortale nella notte, deceduti quattro uomini a Moscufo [FOTO]

  • Coronavirus, un paziente risulta positivo al test: primo caso in Abruzzo

  • Esce di strada e si ribalta, incidente mortale a Cepagatti [FOTO]

  • Coronavirus in Abruzzo, il direttore Parruti: "Non andate in pronto soccorso"

Torna su
IlPescara è in caricamento