Anche i palazzi Clerico a Rancitelli dovranno essere abbattuti: approvata la mozione in consiglio comunale

Approvata con 24 voti a favore ed un solo contrario la mozione per impegnare l'amministrazione comunale ad attivarsi per arrivare all'abbattimento degli scheletri dei tre palazzi fra la Tibutina e via Tavo

Abbattere gli scheletri dei palazzi Clerico a Rancitelli, da decenni ormai simboli del degrado e covo per spacciatori, tossicodipendenti, sbandati e piccoli criminali. Il consiglio comunale ha approvato infatti la mozione che chiede all'amministrazione comunale di impegnarsi per avviare l'iter di abbattimento nel più breve tempo possibile.

NUOVO SGOMBERO AI PALAZZI CLERICO

Lo ha fatto sapere il presidente della commissione sicurezza Foschi, dopo il voto espresso dall'aula sulla mozione, che nasce dalla richiesta dei residenti dopo l'incontro del 9 settembre scorso alla presenza anche di don Massimiliano De Luca, parrocco della chiesa degli "Angeli Custodi" che da anni si batte contro il degrado e la criminalità nella zona ed in particolare in quei ruderi dei palazzi mai completati, dove oltre all'evidente degrado urbano si vive una situazione di degrado sociale ed illegalità non più tollerabile per i cittadini.

La situazione venutasi a creare nel corso di quasi quarant’anni ha generato oggi un detrattore ambientale tra i più vistosi presenti in ambito urbano sul territorio comunale e purtroppo fino ad ora nessuna amministrazione comunale è riuscita a varare un’azione realmente efficace, per porre fine al protrarsi di una situazione davvero insostenibile sul piano ambientale, sul piano sociale, e su quello del decoro urbano. Peraltro la competenza di tale problematica afferisce principalmente, se non unicamente, l’amministrazione comunale, pienamente titolata ad assumere tutte le iniziative, sia consensuali, sia urbanistico-edilizie, sia autoritative, per porre termine alla vergognosa condizione di una parte di città. A questo punto, dopo quarant’anni, riteniamo che vada scritta la parola fine su una situazione scandalosa, al pari di quanto avvenuto sulla riviera nord di Pescara, con l’abbattimento di un altro scheletro

Foschi infine ricorda l'esempio dell'ex palazzo Oliva, che si trovava vicino alla cattedrale di San Cetteo, e che fu abbattuto proprio a seguito dell'approvazione di una mozione in consiglio comunale.

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