Ospedale Popoli, Lattanzio rassicura: "Nessuna chiusura"

L'assessore provinciale Lattanzio ha effettuato un sopralluogo assieme al manager Asl D'Amario presso l'Ospedale di Popoli, dopo le voci che parlano di una possibile chiusura della struttura

di Redazione 11/11/2010
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L'Ospedale di Popoli non chiuderà, ma, come previsto ed annunciato da mesi, verrà riconvertito verso una specializzazione nell'ambito della riabilitazione.

E' quanto emerso dal sopralluogo compiuto oggi dall'assessore provinciale Lattanzio assieme al manager Asl D'Amario, dopo le voci che parlavano di un'imminente chiusura della struttura.

"Mi è stato assicurato che l'ospedale non sarà chiuso e manterrà i reparti esistenti" ha detto Lattanzio, sottolineando come saranno a disposizione 70 posti destinati alla riabilitazione di ogni genere, da quella motoria a quella cardiologica.

Sono previsti anche dei lavori al piano terra per 300 mila euro per la realizzazione di ambulatori, palestra e 25 posti letti dedicati sempre alla riabilitazione.

E' in fase di progettazione anche il Centro Risvegli.

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"Non si chiude ma si specializza" conclude Lattanzio.

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Avatar anonimo di la coscienza dei popolesi

auguri mario!

la coscienza dei popolesi:

Mi dispiace per l'assessore Lattanzio ma il nosocomio popolese un tempo il fiore all'occhiello di tutta la sanità regionale è diventato un ricettacolo di polli e galline volutamente. Fa rabbia però vedere tutte le mattine la coda di persone davanti alla cassa pronti a pagare prestazioni fin troppo ridicole ma fatte ancora con molta professionalità dai pochi addetti rimasti i quali scusandosi sistematicamente verso quelle persone per le disfunzioni tecniche dovute ai continui tagli di tutto il necessario, ma che riescono a sopperire con la buona volontà. L'augurio più serio che si possa fare a tutta la classe dirigente politica sia di destra che di sinistra che quel giorno che un loro parente o meglio uno di loro ha un bisogno urgente proprio all'altezza di Popoli, possa essere di loro aiuto una delle scuse del personale per la mancanza del farmaco o del servizio essenziale alla propria sopravvivenza. E noi saremo li a pregare....

il 12 novembre del 2010 segnala