Nuova Pescara, Spoltore ribadisce: "La fusione ci penalizzerà pesantemente"

Il presidente Croce ha ricevuto oggi in audizione gli amministratori del comune di Spoltore per discutere dell'iter relativo alla nascita della Nuova Pescara

Nonostante la forte contrarietà alla legge approvata per la fusione dei tre comuni che rischia di penalizzare Spoltore, gli amministratori collaboreranno per la costituzione della Nuova Pescara. È quanto emerso durante la seduta della commissione statuto del comune di Pescara convocata dal presidente Croce per proseguire con l'iter relativo alla nascita del nuovo ente che lo ricordiamo unirà Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Presenti per il Comune di Spoltore il presidente del consiglio Matricciani e l'assessore e vicesindaco Trulli. Croce ha ricordato che ascolterà tutti i protagonisti coinvolti nella fusione, come stabilito dalla legge che impone il completamento dell'iter entro il 1 gennaio 2022 ribadendo che Pescara non "fagociterà" gli altri due comuni ma sarà una costituzione alla pari, e per questo rappresenta un'opportunità unica da affrontare e cogliere nel modo migliore possibile.

Matricciani ha commentato

Quello di Spoltore non è un discorso né di sinistra né di destra, semplicemente eravamo e restiamo contrari al progetto, non vogliamo questo processo per come è stato concepito male dall’inizio. Gli incontri cui partecipiamo oggi dovevano essere convocati prima del Referendum e invece non c’è stata alcuna discussione con i sindaci. La verità è che oggi La Nuova Pescara è una scatola vuota nata illudendo i cittadini che avrebbe garantito un risparmio nella politica con il taglio del numero di consiglieri e assessori, avendo facile presa sulla massa la quale non sa che gli amministratori di Spoltore, ovvero consiglieri comunali, assessori e sindaco insieme, costano meno di un solo consigliere regionale.

Poi per garantire la vittoria dei ‘sì al Referendum si è tagliato il quorum per evitare che il basso numero dei votanti avrebbe reso nulla la consultazione referendaria. Oggi quella unificazione ci pare semplicemente una annessione, una invasione e dentro la scatola vuota nessuno sa cosa metterci.

Matricciani ha aggiunto che, essendoci una legge, occorre lavorare in modo proficuo per evitare che la gestione amministrative finisca ad un commissario ad acta per Spoltore, chiedendo rassicurazione sullo stanziamento dei fondi regionali di 300 mila euro per la prima fase della fusione.

L'assessore Trulli ha aggiunto:

“Quello che ci preoccupa in un’ottica prospettica rispetto alla scadenza del 2022 è la sorte di Spoltore: difficilmente il processo si chiuderà nel 2022 perché significherebbe che Montesilvano e Pescara chiuderanno con un anticipo di due anni la propria consiliatura ma non c’è alcun interesse ad accorciare il mandato elettivo, mentre quella di Spoltore giungerà a scadenza naturale proprio nel 2022 e Spoltore rischia il Commissario straordinario per due anni, che significa andare a elezioni nel 2024 con un vuoto di rappresentanza di due anni e non riteniamo sia giusto, va impedito tale passaggio.

Purtroppo è evidente che per Spoltore la fusione non sarà indolore e allora è fondamentale stilare un cronoprogramma serrato di tutte le attività da porre in essere per arrivare pronti alla scadenza fissata dalla norma partendo dalla messa a regime di tutti i servizi, procedura non semplice trattandosi di tre comuni molto diversi tra loro

Croce da parte sua, ha garantito massima disponibilità ad ascoltare le perplessità di tutte le parti, come avverrà fra qualche giorno con l'amministrazione di Montesilvano.

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