Nucleare in Abruzzo: botta e risposta fra Di Pietro e Chiodi

Botta e risposta nel giro di poche ore fra Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, e Gianni Chiodi, presidente della Regione. A tenere banco il ritorno al nucleare. Di Pietro: "Una centrale anche in Abruzzo", Chiodi: "Notizia priva di fondamento"

di Redazione 04/05/2010
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    Botta e risposta a distanza di poche ore fra Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, e Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo.

    Ieri mattina, Di Pietro era a Pescara per la campagna riguardante i referendum sulla privatizzazione dell'acqua, ritorno al nucleare e leggittimo impedimento.

    Il leader dell'Italia dei Valori, nel corso di una conferenza stampa nella sede pescarese del partito, si è soffermato in particolare sulla questione del nucleare, affermando che il Governo avrebbe già deciso di costruire una centrale fra l'Abruzzo ed il Molise, ed ora si tratterebbe solo di decidere la localizzazione.

    "Si farà sicuramente, alla faccia degli impegni e delle promesse fatte durante la campagna elettorale, quando in ogni regione hanno assicurato che non avrebbe ospitato una centrale" ha detto Di Pietro.

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    A queste dichiarazioni ha replicato il presidente della Regione Chiodi, che ha smentito categoricamente le voci secondo cui l'Abruzzo dovrà ospitare una centrale nucleare in futuro, catalogandole come "prive di qualsiasi fondamento".

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    Avatar anonimo di Cris

    Re

    Cris:

    Caro Solare,
    sono pienamente d'accordo con te. Infatti, se hai letto bene il mio commento, ho sottolineato con forza che accanto ad una politica "subitanea" nucleare, bisogna che lo stato investa con decisione sulle energie rinnovabili, specialmente su quella solare, meno costosa e meno invasiva di quella eolica. Come avrai certamente compreso, non ho una posizione ideologica; non sono pro o contro questo o quello. Sono convinto che solo la sinergia e forti investimenti pubblici, riusciranno a togliere quel cappio al collo che da decenni vede le nostre economie ricattate da paesi che chiudendo i rubinetti, ci farebbero tornare all'età del bronzo. Un saluto.

    il 5 maggio del 2010 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di Solare

    R: Re

    Solare:

    Speriamo che chi possa decidere lo faccia in fretta!

    il 5 maggio del 2010 segnala
    Avatar anonimo di cris

    Esatto

    cris:

    Caro solare, l'Italia ha un fabbisogno energetico incredibilmente alto (così come tutti gli stati sviluppati)che difficilmente riusciremmo a coprire con il solo uso dell'energia ottenuta da fonti rinnovabili. Più del 80% di energia prodotta in Italia proviene da centrali a termocombustione che bruciano petrolio. Non sono assolutamente contrario all'uso dell'energia nucleare, l'unica a mio avviso a garantirci quel fabbisogno energetico al quale tutti noi, sofisti o non, siamo abituati. Piuttosto sarei favorevole acchè ad una politica energetica nucleare, si affiancasse una forte incentivazione di quella solare soprattutto nelle regioni del sud Italia ove la perduranza del sole è maggiore, incentivando fortemente l'installazione di pannelli fotovoltaici ed obbligando i costruttori ad installarli su tutti i palazzi in fase di costruzione. Attorno al nucleare si sono creati miti e falsità; personalmente non ho nessuna voglia di tornare all'età della pietra ....guardando il cielo e sperando che la nuvoletta si sposti per far passare i raggi solari per far funzionare il mio scaldabagno.
    Un'altra cosa Solare....ma a quale lobby dei petrolieri ti riferisci? A quella che non vorrebbe, soprattutto in Italia, il nucleare visto che successivamente l'entrata in funzione di centrali potremmo permetterci il lusso (dopo più di 35 anni) di importare quasi la metà dei barili di petrolio che importiamo oggi ed il cui numero preciso le compagnie petrolifere non riferiscono ad alcuno? Secondo te, Solare, se l'Italia, fra i primi 5 Paesi al mondo ad importare petrolio, riuscisse a produrre anche solo la metà del proprio fabbisogno energetico sia con il nucleare che con le fonti rinnovabili, il prezzo del petrolio aumenterebbe o decrescerebbe? Siamo sicuri che non ci siano proprio i petrolieri, con i loro bei soldoni contanti, dietro tanti contestatori e gruppi di pressione contro il nucleare?

    il 5 maggio del 2010 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di Solare

    R: Esatto

    Solare:

    Allo stato attuale probabilmente hai ragione tu, il nucleare forse è la soluzione "piu immediata" economicamente parlando per risolvere i problemi energetici italiani.
    Il fatto è che io sono convinto che investendo anche solo una parte dei soldi che si spenderebbero con il nucleare, in energie alternative e/o rinnovabili avremmo risolto gran parte dei problemi energetici... solo che non si vuole fare, è una questione di volontà.
    Ripeto è semplicemente una mia senzazione.

    il 5 maggio del 2010 segnala
    Avatar anonimo di Solare

    Voglio proprio sapere dove si faranno...

    Solare:

    Il Governo le vuole ma nessun presidente di regione fino ad ora ha confermato che ne ospiterà una... ma cosa costa dire dove le vorranno fare? Hanno paura di perdere voti?

    In ogni caso spendendo molti meno soldi che per le centrali, ed investendoli nelle energie rinnovabili/alternative secondo me ne guadagneremo tutti sia in salute che nel portafogli... lobby dei petrolieri permettendo....

    il 4 maggio del 2010 segnala