Il Milleproroghe non piace al M5S: "Tentano l'attacco alla Riserva Pineta Dannunziana"

La denuncia dei consiglieri regionali Marcozzi e Pettinari: "L'unico polmone verde della città di Pescara rischia di essere trasformato e stravolto. Forse per essere messo a disposizione dei soliti noti, per speculazioni infrastrutturali?"

"L'unico polmone verde della città di Pescara rischia di essere trasformato e stravolto. Forse per essere messo a disposizione dei soliti noti, per speculazioni infrastrutturali?". E' ciò che si chiede il M5S. “E' stato protocollato il progetto di legge 374/2016, denominato "Milleproroghe", che al suo interno contiene una serie di provvedimenti pericolosi per la nostra regione”, commentano Sara Marcozzi e Domenico Pettinari dalla commissione bilancio di Regione Abruzzo nella quale, in queste ore, si sta discutendo la finanziaria regionale.

Si tratta "dei soliti espedienti che la politica è abituata a usare, modifiche di articoli che modificano altri articoli, che modificano altre leggi, fra l'altro in un provvedimento che contiene interventi su tematiche assai differenti. Tra le solite proroghe spiccano provvedimenti discutibili e dannosi". "Con il comma 6, ad esempio, la Regione trasferisce ai Comuni senza oneri per il bilancio regionale (e quindi a carico delle casse già dissestante dei comuni), con il benestare dell'Osservatorio Regionale, le funzioni in materia di sport, le funzioni amministrative concernenti le agenzie di viaggio e turismo e, soprattutto, i compiti di polizia idraulica e di pronto intervento in materia di difesa del suolo e di risorse idriche. Senza strumenti, né risorse finanziarie i comuni dovranno svolgere una funzione di vitale importanza per la sicurezza dei nostri territori. Ci chiediamo come possano i Comuni affrontare tali compiti."

"I commi 8 e 9 sono quelli che più ci preoccupano - continua Marcozzi - Il comma 8 introduce la possibilità di una serie di interventi all'interno della Riserva “Pineta Dannunziana”, il polmone verde più importante nella città di Pescara, che rischia di essere danneggiata, con ripercussioni ambientali e naturalistiche non trascurabili, dal momento che le modifiche proposte dalla maggioranza riducono gli attuali vincoli e limiti alla edificazione". 

"Il comma 9 cancella l'obbligo al Comitato CCR-VIA o sua delegazione di recarsi in sopralluogo nei luoghi interessati da un progetto o da un piano su richiesta di associazioni o cittadini. Quello che oggi è un obbligo per il Comitato, con la proposta di modifica viene trasformato in facoltà cancellando il diritto dei comuni, delle associazioni e dei cittadini di richiedere ai tecnici del comitato di verificare direttamente sui luoghi interessati da un'opera l'eventuale impatto che la stessa avrà sui territori. Sempre il comma 9 riduce i criteri di selezione del personale tecnico addetto alle istruttorie dei piani o progetti da depositare al comitato. La proposta di provvedimento infatti, prevede di cancellare il requisito che impone una selezione fra i tecnici che si siano "distinti per pubblicazioni scientifiche nazionali o internazionali". 

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