Forza Nuova Abruzzo, la notte scorsa, ha compiuto in tutte le principali città abruzzesi alcuni blitz esponendo degli striscioni contro il potere delle banche e contro il governo di Monti.
"Nella notte fra martedì 6 e mercoledì 7 dicembre, sono stati affissi a Pescara, Teramo, Chieti, Vasto, Lanciano, Spoltore e Penne degli striscioni riportanti la seguente dicitura:
"SI ALL'EUROPA DEI POPOLI, NO ALL'EUROPA DELLE BANCHE".
L'azione, condotta da Forza Nuova, è una ferma risposta allo scellerato saccheggio perpetrato dall'attuale governo tecnobancocrate capeggiato dal massone Mario Monti (presidente europeo della Trilateral Commission, membro dello steering commitee di Bilderberg ed advisor internazionale di Goldman Sachs fino al giorno del suo nuovo incarico come Presidente del Consiglio) nei confronti del popolo italiano attraverso una manovra figlia di un subdolo colpo di stato attuato dalla BCE ai danni dell'Italia. Solo poche settimane prima aveva colpito quella greca a seguito dell'invocato ed inattuato referendum sul pagamento del debito ed il successivo insediamento di Papademos che ha sancito, in maniera cristallina, la definitiva supremazia dell'economia sulla politica.
Questi attacchi agli stati dell'Unione sono stati resi possibili attraverso il trattato di Maastricht, trasferendo il potere sovrano dei popoli europei ad un'entità virtuale, che decide per loro tramite euroburocrati non eletti, liberi da controlli e responsabilità, scelti da poteri finanziari sovranazionali. Un trattato diretto a realizzare un governo europeo centralizzato, sul quale tali poteri possono più facilmente esercitare la loro egemonia e la loro pressione, lontano dal controllo elettorale dei popoli.
Le banche centrali delle singole nazioni europee, prima del Trattato di Maastricht, avevano un'indipendenza dal potere politico variabile tra il 40 e il 65 %; oggi, dopo i cambiamenti determinati dall'avvento dell'Euro, hanno raggiunto il 90%. Entrando nello specifico, possiamo identificare negli articoli 105, 107 e 108 i veri e propri fautori della dissoluzione costituzionale di ogni stato membro dell'Ue: autorizzazione nell'emissione delle banconote, indipendenza, obbligatorietà. Quest'aberrazione, pianificata a tavolino da decenni, ha raggiunto la propria alba grazie ad uno squallido quanto riuscito espediente: l'unione monetaria prima di quella politica.
Si è, cioè, voluto erigere l'edficio Europa direttamente dal tetto e non dalle fondamenta, come sarebbe stato giusto che avvenisse, creando di fatto un Europa dei banchieri anziché dei popoli scoraggiando, in tal senso, qualsiasi unità sociale, economica ma soprattutto politica, da contrapporre all'America ed ai nuovi Paesi emergenti del B.R.I.C.
Possiamo, quindi, continuare piangere ed a prendercela con Monti all'infinito ma fin quando al popolo italiano verrà fatta ingoiare la pillola rossa o azzurra della politica, non potrà mai innescarsi la scintilla della rivoluzione. Monti, così come lo sono stati Berlusconi o Prodi, altro non è che una pedina, molto consapevole, di un sistema dei sistemi: cameriere al servizio di un bastardo ristoratore che affama o sazia i commensali in maniera criminalmente speculativa, a seconda delle proprie esigenze, al di sopra di qualsiasi esigenza e di qualsiasi volontà.
Dove sono gli indignados, il popolo viola, i black bloc, i centri sociali? Probabilmente si sono resi conto solo adesso d'esser stati presi in giro da Draghi e Soros che, tutto volevano quando si erano schierati dalla loro parte, tranne che si abbattesse un sistema che li vedeva e vede tuttora entrambi come corazzatissime guardie.
Di contro, Forza Nuova sono anni che si batte a livello nazionale ed europeo contro le lobbies finanziarie ed i recenti fatti ci dicono che avevamo avuto sempre ragione.
Il tracollo è alle porte ma una speranza rimane: i popoli europei prendano coscienza e chiedano, fieramente e con un'unica voce, un'Assemblea Costituente attraverso la quale promuovere la costituzione di un'Europa realmente unita negli interessi della propria gente e dove prevalga il volere dei popoli su quello dei potenti, togliendo il controllo dell'emissione e politica monetaria alla BCE, eliminando in tal modo il reddito da 'signoraggio' e generando un circuito virtuoso anzinchè continuare ad alimentare debiti pubblici inestinguibili. Sta nei popoli e solo nei popoli, la forza dell'Europa.
Marco Forconi - coordinatore regionale Forza Nuova Abruzzo"
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