Fondi periferie: il Pd abruzzese si mobilita a 360 gradi, dal Comune alla Camera

Annuncia una battaglia e protesta a tutto campo il PD abruzzese che chiede il ripristino dei fondi per le periferie cancellati dal Governo Lega/M5S

Resistenza ad oltranza e proteste a tutto campo da parte del PD abruzzese e pescarese per scongiuare la cancellazione dei fondi per le periferie voluta dal Governo Lega/M5S. In primo piano non solo l'amministrazione comunale con il sindaco Alessandrini e l'assessore Cuzzi che hanno appoggiato l'Anci durante l'audizione nella seduta Commissione Bilancio a Roma, ma anche il deputato PD D'Alessandro che ha presentato un emendamento che verrà proposto alla Commissione Bilancio e poi votato dall'aula martedì 11 settembre.

I Comuni sono pronti a lottare anche con un ricorso alla Corte Costituzionale ha dichiarato il sindaco che attacca il M5S e il centrodestra:

"Dobbiamo recuperare un insopportabile scippo istituzionale: a dicembre abbiamo firmato una convenzione con la fascia delle Città, vidimata dalla Corte dei Conti che ha impegnato le nostre ragionerie e i nostri uffici tecnici. Trovo insopportabile l’atteggiamento ipocrita di chi la mattina va a soffiare sul fuoco delle problematiche delle periferie e il pomeriggio, meglio, la notte, toglie fondi alle stesse. Non si può essere di lotta e di governo. In ballo c’è una riqualificazione di alcune zone della città attese da decenni e promesse da tanti, noi le abbiamo progettate e siamo pronti a concretizzarle”

D'Alessandro ha ricordato che il suo emendamento, qualora venisse approvato, permetterà di salvaguardare 60 milioni di euro di fondi per i quattro capoluoghi abruzzesi.

BANDO PERIFERIE, PESCARA E CHIETI UNITE PER SALVARE I FONDI

"Un’operazione simile sulle città non si è mai verificata prima: avevamo una dotazione economica certa, sostenuta dal governo Renzi e Gentiloni con risorse e resa possibile con i progetti elaborati dai Comuni. Il nuovo Governo invece di darci ulteriori risorse, ci toglie quelle che abbiamo e che i Comuni si sono conquistati lavorando col territorio. Q

uelli che più hanno alimentato aspettative e rabbia nelle periferie dovrebbero oggi dimettersi, in protesta con il proprio partito per questo, come i consiglieri Pettinari e Marcozzi, che sfruttando le esigenze dei cittadini hanno costruito grandi ipocrisie, perché con questa azione proprio i cittadini vengono puntualmente traditi.

L'assessore Cuzzi ricorda come sia il Comune che le associazioni che hanno presentato i progetti di riqualificazione delle periferie abbiano speso tempo e risorse per i progetti, e parla di una precisa scelta politica confermata anche dal voto contrario espresso dai consiglieri comunali del M5S durante il voto della mozione del consigliere Longhi che impegnava il Comune ad attivarsi per salvaguardare i fondi.

"Mentre prima si parlava di spostamenti, oggi a mezzo stampa dichiarano che parlano di risarcimento poer le progettazioni e questo fa pensare che questi soldi siano già destinati ad altri. Sono ladri di periferie, ladri di futuro e anche di speranze"

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