Fase 2, il presidente Marsilio non ha dubbi: "La parola d'ordine è ripartire"

Il governatore della regione Abruzzo interviene in merito alla fase di ripartenza che presumibilmente avverrà dal 4 maggio. "Al lavoro per non farci trovare impreparati"

L'Abruzzo deve ripartire e guardare avanti, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari per i lavoratori e per i cittadini per evitare il rischio di nuovi focolai di contagio. Il presidente della Regione Marsilio ha le idee chiare in merito alla fase 2 dell'emergenza Coronavirus che, presumibilmente, inizierà a partire dal 4 maggio con la scadenza del lockdown imposto dal Governo dallo scorso 10 marzo.

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Il governatore è intervenuto durante la videoconferenza con gli altri governatori italiani e con il Governo, auspicando linee guida nazionali per la fase di ripartenza, alla quale però l'Abruzzo non si farà trovare impreparato:

L'Abruzzo ha la necessità di ripartire, è un passaggio importante per l'intero Paese e per il nostro territorio. Non possiamo e non dobbiamo perdere importanti fette di mercato, il sistema economico che è in grande difficoltà, va aiutato. Fino ad oggi è stato fatto un importante lavoro con la Legge Regionale con cui la Regione ha deciso di mettere in campo misure a favore delle famiglie e delle imprese, e altri interventi che sono al vaglio della giunta e del Consiglio

La migliore ricetta rimane quella di far riprendere le attività agli abruzzesi. Non aspetteremo il 4 maggio con le braccia conserte, vogliamo invece svolgere un ruolo da protagonisti con il Governo, fornendo una serie di contributi che provengono anche dalle associazioni di categoria, dagli imprenditori, dalle forze sindacali

Dalla prossima settimana, spiega Marsilio, ci sarà una campagna di confronto con incontri con le parti sociali e gli ambiti produttivi, con interventi che si articoleranno in due forme distinte, ovvero videoconferenze ed incontri mirati e con una piattaforma telematica, gestita dalla Regione sul sito istituzionale, sulla quale tutte le attività economiche, dalla più piccola alla più grande, potranno individuare criticità e segnalare le misure di contenimento relative al proprio ambito di riferimento. Il primo incontro avverrà il 21 aprile con i rappresentanti sindacali e datoriali, a cui seguirà l'incontro con le filiere dell'edilizia, automotive e gli altri settori strategici della regione.

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Dobbiamo evitare che le peggiori previsioni che danno una perdita dal 8 al 12% del PIL si possano concretizzare. Oltre a questo l'intenzione della Regione è quella di individuare le opportune strategie per mettere nelle condizioni ideali gli operatori turistici al fine di preparare la stagione estiva

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