L'eliporto dell'ospedale è di proprietà del Comune di Pescara, la sentenza del Consiglio di Stato [FOTO]

A stabilirlo, come fa sapere il consigliere comunale della Lega, Armando Foschi, è una sentenza del Consiglio di Stato pubblicata lo scorso 4 giugno

Il Comune di Pescara è il legittimo proprietario dell’eliporto di Pescara, ovvero del parcheggio coperto con annessa elisuperficie per il servizio di elisoccorso dell’ospedale Santo Spirito.
A stabilirlo, come fa sapere il consigliere comunale della Lega, Armando Foschi, è una sentenza del Consiglio di Stato pubblicata lo scorso 4 giugno.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Pescara contro la prima sentenza del Tar.

Questo quanto sottolinea Foschi:

"Ovviamente il pronunciamento odierno apre un nuovo capitolo nella vicenda che ha visto cancellare l’elisuperficie di Pescara dalle rotte di volo degli elicotteri dell’emergenza sanitaria. Sottoporremo subito la vicenda all’attenzione del sindaco di Pescara Masci sollecitando due iniziative: da un lato, il reperimento tempestivo, anche con il supporto della Regione Abruzzo, dei fondi necessari per restituire piena funzionalità al servizio; dall’altro lato, l’istituzione di una Commissione d’indagine che accerti le inadempienze dell’attuale governance della Asl, la quale ha lasciato al completo abbandono una struttura di cui pure rivendicava la proprietà, tanto che oggi sull’elisuperficie non atterrano più elicotteri, ma crescono alberi e piante”. 

Il contenzioso tra Asl e Comune si è aperto il 9 luglio 2013, quando l’amministrazione comunale, con una nota ufficiale, ha ordinato alla Asl di Pescara il rilascio e lo sgombero dell’eliporto adiacente l’ospedale civile Santo Spirito, struttura che sempre il Comune aveva concesso alla Asl in gestione per nove anni a partire dall’8 giugno 2000 con contratto in scadenza il 7 giugno 2009 e dietro il pagamento di un corrispettivo pari a 48milioni di vecchie lire l’anno. Già il 13 aprile 2013 il Comune aveva inviato alla Asl una prima lettera sollecitando da un lato il pagamento dei fitti mai versati e, dall’altro, il rilascio dell’immobile, ma l’Azienda sanitaria, per tutta risposta, aveva ribadito la proprietà dell’immobile in quanto, a suo giudizio, lo stesso sarebbe stato realizzato con un vincolo di destinazione alla preesistente Asl, e aveva impugnato dinanzi al Tar l’ordinanza di sgombero e rilascio. Il Tar, in prima battuta, ha effettivamente riconosciuto in capo alla Asl la proprietà del manufatto, sentenza impugnata dal Comune dinanzi al Consiglio di Stato che ora ha ribaltato completamente la vicenda, accogliendo il ricorso del Comune di Pescara. A oggi l’elisuperficie è inutilizzabile per qualunque tipo di elicottero, dunque anche per gli A109 e i BK117 che pure rispettano i limiti di peso della struttura. 

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