Ambiente, lavoro e sviluppo del territorio. Le priorità della Allegrino

A 10 giorni dalle elezioni provinciali di Pescara, abbiamo sentito il candidato presidente del centro sinistra, Antonella Allegrino, cercando di mettere in evidenza i punti principali del suo programma di governo

Antonella Allegrino è laureata in scienze politiche; dal 1999 è socio e amministratore unico della società Sogeda. Dal 2000 è anche amministratore unico di Acquafresca Abruzzo srl oltre ad essere dedita al volontariato. È supportata da Pd, Italia dei Valori, Patto Riformista, Sinistra Democratica, Verdi e Comunisti Italiani.

Quali saranno a suo avviso i punti cardine della nuova giunta provinciale?


I punti cardine sono legati alla necessità di promuovere nuova occupazione. Questo è il problema principale della nostra provincia ma anche della regione e dell’Italia in toto. Altri punti riguardano la promozione di servizi per giovani, anziani e donne, che possono entrare o rientrare nel mondo del lavoro. La cultura, come punto di promozione del territorio; rientrano qui turismo, viabilità e
edilizia scolastica. Un altro tema da tenere ben presente è quello dell’ambiente, quindi energie rinnovabili e rifiuti.

Riguardo la questione ambientale, l’Abruzzo da polmone verde d’Italia e d’Europa a regione ad  alto tasso d’inquinamento. Penso alla discarica di Bussi e agli altri casi. Come si porrà rispetto a questi problemi?

La cosa grave è che nonostante le gravi denunce, i problemi non vengono risolti. Ad esempio la discarica di Bussi non è stata messa in sicurezza. Non sono stati fatti gli interventi necessari dal governo centrale. Il problema della discarica comunque è di competenza ministeriale. La Provincia, sui temi dove non ha la competenza specifica, dovrà svolgere un ruolo politico affinché si mantenga alta l’attenzione degli organi competenti.

Stabilizzazione dei precari alla provincia di pescara. Cosa pensa a proposito delle politiche di contrasto al problema? Come pensa di agire sul tema?

Il tema deve essere affrontato e superato con chiarezza dall’attuale Giunta provinciale. Dopo il 7 giugno, qualora ci trovassimo noi a governare, vedremo a che punto si è fermata la precedente amministrazione e valuteremo tutti gli elementi per poter affrontare la situazione. Io sono una profonda sostenitrice del lavoro in sicurezza quindi della stabilizzazione. Nelle mie aziende, tutti i contratti di tirocinio e apprendistato ecc., hanno come esito finale la stabilizzazione salvo alcune eccezioni. Casi in cui il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore non riesce ad essere produttivo; perché il lavoratore non è adatto al tipo di mansione da svolgere o perché magari il datore di lavoro ha fatto una valutazione sbagliata del lavoratore e quindi non si sono trovati in una situazione di equilibrio e collaborazione. Sono dei casi comunque eccezionali. Le dico questo per far capire quanto sono, personalmente, sensibile al tema e quanto desideri che i lavoratori possano avere la tranquillità di un lavoro stabilizzato.
  Nelle mie aziende, tutti i contratti di tirocinio e apprendistato hanno come esito finale la stabilizzazione

Immagini che nessuna delle liste raggiunga il 50% al primo turno. Con chi cercherebbe un’alleanza nell’eventuale ballottaggio e su quali basi?


Bisogna vedere innanzitutto i risultati, vedere quello che pensano i cittadini. Cercherei innanzitutto di parlare con loro perché mi sostengano sul progetto politico e amministrativo. L’unico apparentamento immaginabile è, eventualmente, con rifondazione comunista sulla base di una unitarietà di intenti. Ma questo non può essere un ragionamento da fare al momento, bisogna aspettare l’esito delle elezioni.

Immagini di essere eletta Presidente della Provincia e di poter fare subito 5 cose. Quali sarebbero le sue priorità?


Avvierei un contatto diretto con tutti i dipendenti della Provincia perché le risorse umane sono prioritarie. Creerei un tavolo di concertazione con tutti i sindaci della provincia per poter sviluppare insieme a loro iniziative relative al territorio. Mi occuperei immediatamente dell’istituto alberghiero che è una gravissima ferita presente sul nostro territorio e dobbiamo trovare una soluzione quanto prima. Mi occuperei di creare un progetto che sia da stimolo per l’occupazione, in maniera particolare per le micro imprese affinché abbiano accesso a un micro credito garantito dalla Provincia. Svilupperei lo sportello Europa che consente di partecipare a bandi comunitari consistenti che diano la possibilità di attrarre risorse finanziarie europee sul territorio provinciale.

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