Elezioni Comunali Pescara, i cinque punti fondamentali del programma di Erika Alessandrini

La candidata sindaco del M5S ha illustrato i cinque punti strategici per il rilancio della città nei prossimi anni

Cinque punti fondamentali per rilanciare la città di Pescara. La candidata sindaco del M5S Alessandrini ha presentato le linee guida del suo programma elettorale per la città, affiancata dai deputati Andrea Colletti e Daniela Torto, del vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, della consigliera regionale Barbara Stella.

Innovare la pubblica amministrazione attraverso la partecipazione e l’open-government, con un’attenzione particolare all’analisi economica e alla revisione del bilancio. Crescere a Pescara stringendo un nuovo patto per la scuola, la creazione di un campus universitario diffuso e una nuova cittadella dello sport. Sostenere le nuove economie urbane dal commercio e al turismo. Garantire la qualità del vivere attraverso la tutela dell’ambiente, la mobilità sostenibile, una nuova programmazione urbanistica e un piano delle opere pubbliche deciso insieme alla cittadinanza con fonti di finanziamento già individuate. Tornare ad essere comunità attraverso la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, la promozione della cultura, finalmente libera dalla politica, e di misure a sostegno delle categorie più deboli.

La Alessandrini aggiunge che il programma presentato dal M5S è davvero innovativo, a differenza di quanto espresso dagli altri candidati, attaccando Carlo Masci sulla questione del mercatino etnico e della viabilità su Corso Vittorio Emanuele:

È colui che è riuscito a chiudere la vista del mare in ogni piazza panoramica della nostra riviera. Era al governo della città anche quando sono stati creati 38 milioni di euro di buco nelle casse comunali, che hanno causato il predissesto del Comune, costringendo tutti i cittadini di Pescara a pagare le tasse con le aliquote al massimo. Marinella Sclocco che, dopo cinque anni in regione fianco a fianco a Luciano D'Alfonso e ai suoi fallimenti, che per le sue attività di governo è passata da 3.600 voti nel 2014 a 1.700 voti dello scorso febbraio, non riuscendo da assessore uscente neppure a raggiungere il minimo di fiducia per essere rieletta come semplice consigliere regionale, viene riciclata come candidato sindaco in extremis

Per questo, la Alessandrini propone una vera svolta rispetto alla politica del passato,

“Siamo stufi di essere presi in giro e abbiamo un'alternativa concreta per cambiare finalmente il corso della storia della nostra città. Basta con i riciclati. Vogliamo competenza, lungimiranza e trasparenza per chi vive Pescara, per arrivare davvero al quel futuro finora dagli altri solo promesso”

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