Elezioni Comunali Pescara, la Lega presenta il suo programma di governo cittadino

Il commissario provinciale Giuliante assieme ai candidati al consiglio comunale per la Lega ha illustrato i punti chiave del programma elettorale per la città di Pescara

Legalità e sicurezza, lotta al degrado, ed ancora nuovo assetto per l'area di risulta, piano di assetto naturalistico e rilancio del commercio cittadino. Sono alcuni dei punti centrali del programma della Lega per le prossime elezioni comunali, presentato questa mattina dal commissario provinciale Giuliante e dai candidati al consiglio comunale Marcello Antonelli e
Vincenzo D’Incecco, Armando Foschi, Benedetto Gasbarro, Andrea Grosso, Maurizio Ballone  Laura Crivellone, e Deborah Comardi candidata a Montesilvano.

L'obiettivo, spiega Giuliante, è quello di "chiudere il cerchio" con l'elezione di un sindaco espressione della Lega dopo la conquista di Provincia, Regione e Governo Nazionale. Il consigliere D'Incecco ha puntato l'attenzione sulla lotta al degrado, partendo dalla sicurezza delle strade fino al problema dei bivacchi e delle periferie investendo sulla videosorveglianza controllata da un nucleo interforze nella sala operativa dei vigili urbani. Controlli anche durante la movida in centro per evitare problemi di vivibilità ai residenti con multe e sanzioni per chi non rispetta le ordinanze comunali.

FOTO - VIDEO | SALVINI A MONTESILVANO

Sul fronte viabilità, la Lega punta a realizzare una metropolitana di superficie efficiente, fermando ulteriori pedonalizzazioni del centro. Il consigliere Antonelli invece propone la realizzatione del Parco Nord, a partire dalle Naiadi fino a Santa Filomena a Montesilvano. Tutti i consiglieri hanno aggiunto:

"Nella prossima amministrazione sarà fondamentale governare il Consiglio comunale, come non è avvenuto con la precedente
amministrazione di centrodestra. Il Consiglio è il luogo delle decisioni, quindi non possiamo mandare in giunta i più bravi o più votati, ma occorre garantire pari qualità.

Sulle tasse, c’è in atto un Piano di riequilibrio che si chiuderà solo nel 2024 e la legge, al di là delle sciocchezze di qualche candidato, non permette di anticipare il suo termine, dunque sino a quella data nessuno
potrà ridurre le tasse, tranne la Tari che si autofinanzia, dunque se funziona, tutti potremo pagare qualcosa di meno. Infine sul mercatino etnico, dal 27 maggio non potremo smantellarlo perché sono stati spesi 250mila euro e sono state assegnate delle concessioni. Di certo potremo garantire controlli rigorosi per impedire che torni a essere la vecchia casbah, questo a meno che il futuro sindaco non voglia finire dinanzi alla Corte dei Conti”.

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