Scatta il divieto di lasciare cibo per i piccioni e volatili: in arrivo un'ordinanza sindacale

Seduta della commissione consiliare ambiente dedicata al problema del guano dei volatili soprattutto nelle vie del centro della città

A breve arriverà un'ordinanza sindacale per risolvere l'emergenza delle deiezioni di piccioni e volatili in centro, vietando di lasciare in strada e sui davanzali il cibo. Lo ha fatto sapere il presidente della commissione ambiente Petrelli al termine della seduta odierna, dedicata proprio a questo problema diventato insostenbile soprattutto in alcune strade e piazze di Pescara.

Il tema era già stato al centro di un incontro convocato dall'assessore Del Trecco, che oggi ha partecipato alla riunione assieme all'assessore Di Nisio ed al responsabile Asl Carlone:

Abbiamo ricordato come il problema più evidente sia sicuramente quello in via Trento, dove sugli alberi hanno nidificato gli storni, rendendo impraticabile un ampio tratto della via pedonale: inaccessibili le panchine, costantemente ricoperte dalle deiezioni, così come le due autovetture a servizio di alcuni diversamente abili con diritto di parcheggio, per non parlare della pavimentazione, impossibile passeggiare lungo la via pedonale senza essere bombardati dai volatili sovrastanti. E su questo fronte c’è anche una novità degli ultimi giorni perché gli storni sono improvvisamente scomparsi, e sono stati sostituiti dai piccioni, quindi il problema non cambia. La vicenda è tanto seria che i residenti si sono addirittura costituiti in comitato per interloquire con l’amministrazione e sollecitare l’adozione di interventi efficaci

GUERRA ALLE DEIEZIONI DEI PICCIONI IN CENTRO

Anche in via Milano stesso problema, in corrispondenza dell'ex palazzo Telecom ha aggiunto Petrelli, aggiungendo che Ambiente Spa ha avviato una campagna ovi stop con la somministrazione di mangime sterilizzante.

Le soluzioni sono dunque poche, ma scontate: innanzitutto occorre la firma di un’ordinanza sindacale che vieti di lasciare cibo in strada che potrebbe attirare i volatili e che imponga ai proprietari di terreni incolti di tenere pulite le superfici. In secondo luogo occorre procedere con la chiusura o la protezione di tutti i possibili varchi aperti che potrebbero rappresentare un luogo idoneo per la nidificazione dei volatili. Misura semplice da programmare per edifici e infrastrutture pubbliche con l’installazione di reti metalliche a maglia stretta, più difficile per i fabbricati privati, dove, comunque, sarà necessario intervenire
con un’ordinanza e una fitta campagna di informazione.

Ora, aggiunge Petrelli, resta da ascoltare il corpo forestale dei carabinieri per definire le misure da adottare ed il sindaco Masci per la redazione e firma dell'ordinanza.

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