Di Iacovo: "Il Comune deve sostenere le start up locali"

Il consigliere comunale di SEL, Giovanni Di Iacovo, chiede al Comune di Pescara di sostenere in modo concreti le start up locali, concedendo loro spazi inutilizzati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Presentata stamane una mozione del Consigliere Comunale SEL Giovanni Di Iacovo per l'individuazione di un incubatore d'impresa nell'ex sede circoscrizionale di Villa Del Fuoco. "Anche un Comune può fare la sua parte - afferma Di Iacovo – nel promuovere la creazione di nuovo lavoro. Nel corso della crisi, i nuovi posti di lavoro e la nuova ricchezza sono stati creati prevalentemente da start-up. Queste imprese di nuova costituzione, operanti in settori innovativi o capaci di reinventare lavori tradizionali, sono oggi la leva dello sviluppo. Questo é stato recepito dal Decreto Lavoro approvato due mesi fa che ha introdotto diverse agevolazioni (fiscali e non solo) per sostenere la nascita e la crescita delle start-up e Pescara non può perdere questa importante opportunità occupazionale.

Il Comune non ha i mezzi per risolvere la crisi, ma li ha per agevolare lo sviluppo dell’ imprenditoria innovativa e per creare le condizioni concrete per nuovi posti di lavoro. Il Comune di Pescara potrebbe destinare a questo scopo uno spazio come ad esempio la parte libera dell'ex sede circoscrizionale di Villa del Fuoco, ed attrezzarla come “factory” per gli incubatori d'impresa, dotandola di postazioni per start-up, sala riunioni, fotocopiatrici eccetera. Parte dello spazio sarà utilizzabile anche per il co-working, ossia la pratica attualmente diffusa ed efficace dove uno stesso ambiente di lavoro é utilizzato da più individui, anche operanti in settori diversi e free-lance, non solo per ottimizzare i costi ma soprattutto per mettere a sistema le energie, le risorse e le idee creando quelle sinergie che rappresentano una delle poche attuali risposte alla crisi del lavoro.

L’obiettivo è che la struttura possa sostenersi in modo economicamente indipendente, lavorando su gare periodiche per progetti di start-up e attraendo risorse e realtà imprenditoriali esterne.

Questa Factory, come le tante sviluppatesi in Italia negli ultimi anni, deve fondarsi come struttura pubblica in partnership con le Camere di commercio, con le realtà imprenditoriali, con l’Università ma anche con tutte le associazioni e le menti del territorio che vogliano mettere le loro idee a sistema con uno sviluppo economico. Il tutto – conclude Di Iacovo – se localizzato a Villa del Fuoco, valorizzerebbe un quartiere periferico facendolo diventare il cuore e il cervello delle nuove realtà produttive”.

dott. Giovanni Di Iacovo
Consigliere comunale capogruppo

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