Il centrodestra sulla bocciatura della mozione sull'omofobia: "No alla strumentalizzazione di un episodio per fini politici"

I capigruppo Renzetti, D'Incecco e Rapposelli spiegano le motivazioni che hanno portato alla bocciatura della mozione presentata dal centrosinistra

No a strumentalizzare un grave episodio di violenza per fini politici ed ideologici. Lo hanno detto i capigruppo del centrodestra comunale Renzetti, D'Incecco e Rapposelli alla luce della bocciatura dell'ordine del giorno presentato dal centrosinistra riguardante la costituzione di parte civile da parte del Comune nel procedimento giudiziario per il pestaggio al giovane studente omosessuale avvenuto il 25 giugno scorso.

MASCI SULLA BOCCIATURA DELLA MOZIONE SULL'OMOFOBIA

Secondo i capigruppo, il documento poteva anche essere condiviso e votato nella parte riguardante la dura presa di posizione contro un atto di violenza gravissimo, ma che non fotografa la realtà di Pescara che è stata e sarà una città aperta ed accogliente verso tutti, senza distinzioni.

Quello che non condividiamo è la strumentalizzazione politica che, al solito, la sinistra tenta di fare su ogni vicenda cittadina, peraltro tentando di manipolare anche la giovane vittima, che ancora cerca di riprendersi in un letto d’ospedale, che dovrà vivere settimane di convalescenza per l’intervento subito alla mascella, con la relativa riabilitazione e che sicuramente avrà bisogno di aiuto, solidarietà concreta, vicinanza discreta, ma non certo del gran circo mediatico che la sinistra sta allestendo attorno alla sua vicenda personale.

I capigruppo evidenziano come il centrosinistra abbia rifiutato di rivedere la mozione nelle parti dove il centrodestra aveva sollevato dubbi, aggiungendo che la questione di una legge sull'omofobia va affrontata nella giusta sede, ovvero il parlamento. Contrari anche all'individuazione di un referente per il Pride 2021 in Comune, in quanto secondo gli esponenti di maggioranza quel corteo se le condizioni sanitarie lo permetteranno, si svolgerà senza alcun problema.

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È evidente che il ‘caso’ del ragazzo picchiato è già passato in secondo piano per Pd e 5 Stelle, che hanno solo tentato di usare ai propri scopi una vicenda personale che avrebbe avuto bisogno di ben altra delicatezza, sensibilità e attenzione nei confronti della vittima

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