Casa dello Studente: botta e risposta fra il PD e la maggioranza

Qualche settimana fa il sindaco Mascia aveva annunciato l'avvio dei lavori per la realizzazione della Casa dello Studente a Pescara. Subito, però, era intervenuto Longhi dell'Adsu definendolo un "albergo" per studenti. Ora arrivano le critiche del PD e la replica dell'assessore Antonelli

di Redazione 08/10/2009
5
    Torna ad animare il dibattito politico cittadino la questione della Casa dello Studente. Qualche settimana fa il sindaco Mascia e l'assessore Antonelli avevano annunciato l'avvio dei lavori per la costruzione della struttura di accoglienza per gli studenti fuori sede.

    La Casa dello Studente sarà finanziata e costruita interamente con fondi privati, e questo fatto aveva suscitato le reazione e le critiche immediate da parte di Emilio Longhi, del Consiglio d'Amministrazione dell'Azienda per il Diritto agli Studi, che aveva bollato l'iniziativa come un "albergo per studenti", i cui vantaggi per gli studenti fuori sede sarebbero stati molto limitati.

    Ora arriva anche l'intervento dell'opposizione, che, con i consiglieri comunali del PD e Sinistra Democratica Di Iacovo, D'Angelo, Del Vecchio e Diodati, sottolineano come nei giorni scorsi il PD sia intervenuto per ottenere chiarimenti in merito alla vicenda, obbligando di fatto l'assessore Antonelli ad ammettere che la struttura sia una semplice iniziativa economica privata.

    IL PD annaspa nel mare di provvedimenti ed atti concreti fatti dall'attuale Giunta
    "La tanto sbandierata "Casa dello studente" che aveva fatto gioire ed esultare l'amministrazione Mascia per aver raggiunto chissà quale impensabile traguardo altro non è che una iniziativa privata finalizzata a realizzare un "albergo per studenti"" dichiarano i consiglieri, che invitano l'Assessore e l'amministrazione comunale ad attivarsi per venire incontro alle reali esigenze degli studenti fuori sede, soprattutto per aiutare quelli che hanno a disposizione meno risorse economiche.

    Fra i punti indicati dall'opposizione, troviamo:

    1) stabilire una convenzione con il privato che sta realizzando la struttura per fissare dei tetti massimi ai canoni d'affitto
    2) utilizzare risorse comunali per sostenere, parzialmente, il canone d'affitto per determinati studenti
    3) utilizzare le stesse graduatorie dell'Università

    A queste dichiarazioni, ha prontamente replicato, con un comunicato, l'assessore Antonelli, che ricorda come sin dall'inizio l'amministrazione comunale abbia ricordato che si tratta di una struttura privata, ma ha voluto sottolineare l'ottimo lavoro fatto dagli uffici comunali per concedere a tempo di record le autorizzazioni.

    "Polemiche sterili e prive di fondamento. La nuova amministrazione comunale darà alla città un servizio che non è mai esistito: posti letto per i ragazzi che scelgono di studiare a Pescara. Quel progetto privato darà poi attuazione alle previsioni del Prg, dunque la Casa dello Studente non potrà mai tramutarsi in edilizia residenziale, non sarà mai riconducibile a civile abitazione." aggiunge l'assessore.

    "In realtà l'opposizione non sa che la nuova amministrazione comunale ha già avviato una trattativa, dall'esito positivo, con il privato per destinare parte dei letti agli studenti più meritevoli e meno abbienti, mediante una convenzione con l'ADSU. Difficile, e il Pd dovrebbe saperlo, impegnare invece risorse del Comune per sostenere una parte del canone concordato che gli studenti" dichiara Antonelli.

    Annuncio promozionale


    "Ci fa sorridere l'atteggiamento del PD che annaspa nel mare dei provvedimenti presi dall'attuale amministrazione in poco più di cento giorni di governo" conclude l'assessore.
    3 Feed
    Avatar anonimo di fabio

    adsu

    fabio:

    basta rileggere su questo stesso giornale quello che dice longhi dell'adsu per capire che si tratta semplicemente di un albergo!

    il 9 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di leonardo

    pubblico e privato

    leonardo:

    è veramente deprecabile che abbiano cercato di ingannare soggetti deboli come gli studenti e le loro famiglie facendo passare per un'iniziativa pubblica l'investimanto economico di un privato!

    l' 8 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di maurizio

    inganno e profitto

    maurizio:

    è la conferma del dibattto che si accese anche su questo giornale sul quale anche l'adsu polemizzò con il comune per il messaggio ingannevole diffuso in conferenza stampa e in una lunga intervista al sindaco,entrambe,come dimostrato,prive di significato

    l' 8 ottobre del 2009 segnala 2 risposte chiudi
    Avatar anonimo di perpetual

    R: inganno e profitto ....mah....davvero??

    perpetual:

    E’ davvero triste constatare che si obietta sulla realizzazione di una Residenza Temporanea di tipo alberghiero.
    I modelli organizzativi secondo cui strutturare le realizzazioni residenziali per studenti, così come dettati dall’Allegato A al D.M. 43/2007 emanato dall’allora On.le Ministro Mussi, possono classificarsi in quattro tipi fondamentali:
    • il primo modello organizzativo è proprio di tipo alberghiero, già, proprio “l’albergo per universitari”, per non perdere quella funzione fondamentale di incentivare i processi di socializzazione e di integrazione all’interno di queste strutture specialistiche.
    Il modello tipologico definito da tutti Casa dello Studente non esiste…
    Nessuno ha constatato che la Società proponente, pur non avendone alcunché obbligo, si è attenuta scrupolosamente ai parametri tecnici di realizzazione definiti dal Ministero.
    È davvero triste scorrere gli elenchi delle graduatorie emanate dal MIUR con il D.M. n. 41/08 del 30 luglio 2008 pubblicate nella G.U. in data 18/11/2008 e con il D.M. n. 72/08 del 14 novembre 2008 pubblicate nella G.U. in data 10/02/2009 e constatare che nessun Ente abruzzese istituzionalmente titolato come le ADSU, le cooperative studentesche (a proposito..esistono a Pescara???), ha partecipato al Bando di assegnazione emanato dall’allora On.le Ministro Mussi con D.M. 22 maggio 2007 n. 42., nell’ambito del I° e II° piano triennale di assegnazione dei cofinanziamenti per gli interventi “tipologia A1,A2,A3 e B,C,D – alloggi e residenze universitarie”.
    Poco meno di 122 milioni di Euro sono stati distribuiti su tutto il territorio nazionale per la realizzazione, riconversione, ristrutturazione e gestione di alloggi e residenze universitarie, tranne che in Abruzzo.
    E’ stato davvero triste constatare, nel rileggere i verbali delle sedute di Conferenza dei Servizi, che la Regione Abruzzo fino ad oggi è una delle poche Regioni d’Italia a non aver ancora disciplinato una modalità di intervento convenzionato di edilizia residenziale sociale (ERP) ai sensi dell’art. 22 della Legge 179/92, per la realizzazione, anche in aree esterne ai piani di zona, di immobili destinati alla locazione permanente in favore degli studenti universitari.
    E’stato davvero triste constatare, nel rileggere i verbali delle sedute di Conferenza dei Servizi convocate per l'approvazione di tale iniziativa, che l’Accordo Territoriale per il territorio del Comune di Pescara inerente tra l’altro la determinazione di affitti calmierati in favore degli studenti universitari ( ...pochi ne conoscono l'eficacia....se utilizzato...), siglato tra le maggiori rappresentanze di categoria degli inquilini e dei proprietari immobiliari in data 4 febbraio 2004 sensi della L. 431/98, è inapplicabile negli edifici realizzati con l’utilizzo di volumetrie ERP dove non si configura un'organizzazione dell'edificio in alloggi, come nel caso di uno studentato, a causa di una carenza normativa del vigente PRG di Pescara.
    Sarà dura spiegare a 14 “borsisti” perché, anziché permettere al Proponente di realizzare 7 camere con doppio posto letto dotate di tutte i confort da locare a “costo zero” allo studente meritevole e privo di mezzi, è stata imposta la revisione del progetto originariamente proposto e la realizzazione di 3 appartamenti, da poter locare in regime di "libero mercato".
    Perchè?
    E' tutto scritto nei verbali delle sedute di Conferenza dei Servizi convocate per l'approvazione di tale iniziativa: non c’è nessun articolo all’interno delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG della Città di Pescara che recepisce la normativa nazionale di riferimento per la realizzazione di queste strutture specialistiche, da destinare al mondo studentesco universitario.
    Nessuno ha constatato che per la prima volta a Pescara ed in Abruzzo sono state individuate ed utilizzate delle procedure amministrative di snellimento burocratico, pienamente legittime, che hanno “costretto” tutti gli Enti e le Amm.ni coinvolte (ben 16) ad esprimere un parere procedimentale “entro i termini previsti dalla legge”….
    Nessuno ha constatato che per questa iniziativa ad alto contenuto sociale il Comune di Pescara non ha dovuto sottoscrivere alcun Accordo di Programma con il privato (ancorché ammissibile per iniziative di questa natura), non ci sono stati bonus volumetrici, non ci sono state variazioni urbanistiche, né di destinazioni d’uso, né scomputi di oneri concessori.
    Nessuno ha constatato che gli uffici comunali hanno diligentemente esercitato quell’azione di pilotage tecnico-amministrativa, tanto decantata e raramente attuata, concertando con il privato una iniziativa nell’ossequioso rispetto delle norme di PRG vigenti (carenti purtroppo come appunto già detto di dettami normativi e procedurali inerenti il mondo universitario), ottenendo tra l’altro la completa urbanizzazione dell’area secondo quanto previsto nelle schede di Comparto, grazie alle somme aggiuntive messe a disposizione dal privato in aggiunta a quanto dovuto per le quote di contributo commisurate al costo di costruzione, che invece verranno interamente versate nelle casse comunali.
    L’iniziativa è nota alla gran parte delle componenti politiche locali dalla fine dell’estate 2008.( .....e sfido chiunque a smentirmi.......)
    La Società proponente infatti, ottenuta la disponibilità giuridica del terreno, dopo aver richiesto (con lettera del 12 Settembre 2008 - richiesta inevasa-) ai competenti uffici comunali di poter partecipare all’iter procedimentale di divisione del P.U.E. 8.02A proposto dalla Srl Costa Verde Costruzioni in data 06/12/2005 - Società proprietaria della restante parte del terreno - ed esaminata favorevolmente dalla Commissione Urbanistica Edilizia in data 31/01/2008, ha richiesto ed ottenuto una serie di incontri formali con esponenti politici locali rappresentando l’idea imprenditoriale e sollecitando la definitiva approvazione in Consiglio Comunale della divisone del PUE originario per il perseguimento dei propri obiettivi aziendali.
    La divisione del PUE 8.02A in 2 Sub. Ambiti d’intervento è stata definitivamente approvata in data 10.11.2008 con Delibera di Consiglio Comunale n. 174 (NB.: Vecchia Consiliatura).
    A partire da tale data la Società ha avviato tutte quelle attività aziendali necessarie alla produzione di tutta la documentazione progettuale trasmessa in data 24 Aprile 2009 al SUAP del Comune, unitamente alla richiesta di rilascio del “Provvedimento Unico ai sensi del DPR 447/98 per la realizzazione e l’esercizio di una attività di Tipo Alberghiero da destinarsi a residenza temporanea per studenti Tip. 1 del D.M. 43/2007”.
    Nel frattempo la Società aveva comunque correttamente informato l’ADSU dell’iniziativa, (e_mail a disposizione)auspicandone la collaborazione ma precisando altresì che comunque, data la natura esclusivamente privatistica, l’opera sarebbe stata realizzata indipendentemente dall’avvio di rapporti aziendali con l’Ente stesso.
    L'Azienda, nel corso dell’incontro intervenuto nei primi giorni di giugno tra il Direttore del’ADSU, ed il Presidente del CDA della Società proponente, manifestando apprezzamento ed interesse per l’iniziativa aveva ribadito comunque la impossibilità per l’Ente di assumere impegni di alcun genere, anche non vincolanti, in ragione delle azioni di riforma degli Enti strumentali decisa dalla Giunta Regionale d'Abruzzo.
    L’ADSU infatti è stata privata del CDA ed è attualmente retta da un Commissario straordinario nominato dal Presidente della Giunta Regionale.
    Riflessioni......
    La politica e le istituzioni devono essere pronte a mettersi a disposizione senza vincoli e condizioni nei confronti di coloro che hanno proposte concrete e progetti sostenibili di housing sociale.
    E’ ora di cominciare davvero a dialogare con chi propone questi progetti, valutarne la realizzabilità e sostenerli in modo specifico.
    Soltanto così il mondo imprenditoriale privato non ha paura di investire e di mettere a disposizione dei soggetti sociali know-how, esperienza e tecnologie per ridurre i costi e per raggiungere risultati efficaci.
    Non servono più risposte formali, ma fatti concreti così che chiunque abbia la possibilità di operare in questa direzione lo possa fare.
    Quindi bisogna abbandonare la logica della contrapposizione tra ruoli e responsabilità e iniziare a concorrere per l’obiettivo, avendo coscienza di quali sono le proprie specificità e quali le proprie parzialità.
    Un atteggiamento che è l’unica via per realizzare davvero il bene comune.
    Cordialità
    Perpetual

    l' 8 ottobre del 2009 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di informato

    R: R: inganno e profitto ....mah....davvero??

    informato:

    la lunga difesa d'ufficio da parte di persona evidentemente ben informata interessata o coinvolta svia totalmente dal profilo della critica che giustissimamente l'adsu prima il pd dopo hanno sollevato:il primo sottolineando che una struttura definibile casa dello studente non può per legge prescindere da scelte fatte insieme agli organismi universitari(cosa non avvenuta!);il secondo mettendo l'accento sul messaggio palesemente ingannevole ribadito in patetiche conferenze stampa e interviste dove non si è sottolineato il carattere assolutamente privato,imprenditoriale e quindi a scopo di profitto dell'iniziativa!Quanto ad alcune sottolineature fatte nella lunga nota di perpetual,ci sono alcune inesattezze e approssimazioni laddove si insiste sul totale rispetto degli indici di prg,il che non poteva essere diversamente in quanto l'intervento è inserito in un pue,strumento che non consete abbuoni o sconti di qualsiasi tipo.Quanto poi all'ultima considerazione circa la snellezza e tempestività del procedimento,la cosa è assolutamene positiva,ma ricordo che è stato attivato secondo i tempi previsti dalla legge per questa procedura abbreviata nel corso della passata amministrazione(aprile 2009!)

    il 9 ottobre del 2009 segnala