Cannabis terapeutica in Abruzzo: la Legge entra in vigore ma il testo è stato stravolto?

E' stato approvato il decreto attuativo della legge riguardante l'utilizzo della cannabis per scopi terapeutici, approvata due anni e mezzo fa dal consiglio regionale. Ma secondo l'ex consigliere regionale sarebbe stata stravolta

E' stato approvato il decreto attuativo per la legge riguardante l'utilizzo della cannabis a scopo terapeutico in Abruzzo. Il Presidente D'Alfonso e l'assessore Paolucci, infatti, hanno promulgato il documento che permette l'utilizzo della sostanza in alcuni casi e per alcune patologie negli ospedali e presidi medici della nostra Regione.

Ma Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista ed uno dei firmatari della proposta di Legge, attacca duramente il Governatore e l'assessore alla Sanità, parlando di una Legge stravolta.

L'esponente di Rifondazione è perentorio: "Infatti la mia legge prevede che non vi siano limitazioni alla scelta dei medici specialisti che possono prescrivere cure a base di cannabinoidi nè che vi siano limitazioni prescrittive per quanto riguarda le patologie per le quali possano essere prescritti. Per la legge sono gli specialisti a decidere non D'Alfonso e Paolucci!  La legge regionale del 2014 prevede che siano i medici specialisti del nostro servizio sanitario  a decidere se un determinato malato ha bisogno di quel tipo di farmaci e preparati. E' paradossale che io sia riuscito a far passare con una maggioranza di centrodestra - grazie all'intelligenza di consiglieri di quello schieramento come Ricardo Chiavaroli e Walter Di Bastiano - una legge liberale sulla cannabis mentre una giunta PD-Sel prima la boicotta e poi la manomette in maniera illegittima. "

Acerbo infine non esclude il ricorso alla magistrature per quei pazienti che dovessero rimanere fuori dal trattamento ingiustamente.

LA REPLICA L'assessore Paolucci difende il suo operato e spiega i termini delle modifiche al testo di Legge: "Nell’emanare il decreto per l’utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi, la Regione Abruzzo si è avvalsa del supporto scientifico di uno specifico gruppo di lavoro composto da tutti i responsabili delle UU.OO. di terapia del dolore e cure palliative presenti in Abruzzo. Dunque non è stata una decisione presa dalla politica sulla base di un capriccio – non sono certo gli assessori a emanare indicazioni terapeutiche – ma una scelta dettata dalla volontà di dare attuazione ai pareri forniti dagli esperti" aggiungendo che comunque la giunta regionale resta aperta a dibattiti e possibili modifiche che siano però supportate da basi e dati scientifici.

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