Antenne in città, Blasioli (PD): "Comune non ha mantenuto le promesse"

Il consigliere comunale PD Blasioli interviene in merito alla questione delle antenne in città ed in particolare delle autorizzazioni concesse dall'amministrazione comunale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Era l’11 novembre 2013 quando un gruppo di residenti di via Valle Furci chiedeva spiegazioni e aiuto durante il Consiglio Comunale in merito al proliferare massiccio di stazioni radio base sul suolo cittadino.

Nel corso dell’incontro, alla presenza di rappresentanti della Giunta Comunale e di vari partiti venne preso un impegno di rivedersi di lì a 15 giorni per verificare le prime modifiche al regolamento comunale delle stazioni radio base ma da allora di 15 giorni ne sono passati molti e quindi mi sento di dire che siamo dinanzi ad un impegno disatteso, ed è grave visto che parliamo della salute dei nostri concittadini.

Ero stato proprio io a chiedere che si intervenisse sul Regolamento del 2008 perché ritengo che non basta verificare il problema: la selva numerosa di antenne di telefonia sulla città, ma sia utile avere un atteggiamento propositivo.

Tuttavia in questi mesi non è stato proposto un solo atto per la modifica del regolamento del 2008, punto che ritengo centrale per la tutela della salute dei residenti di Pescara.

Quel regolamento per l’insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radio base (S.R.B) è un regolamento datato, affievolito anche da una pronuncia del Tar pescarese in merito al rispetto delle distanze e sicuramente è un regolamento che non è al passo neanche con la legislazione che si è susseguita nel corso degli anni e con le varie pronunce in tema di insediamento di nuove antenne sulla città.

Sta di fatto che con questo regolamento gli uffici comunali sono di fatto sguarniti e impotenti contro le richieste in una città dove nel corso degli anni le antenne di telefonia fioriscono ad ogni angolo di strada (circa 30 ogni anno).

Sarebbe per esempio importante verificare se i programmi annuali di istallazione debbano rispettare le procedure della VAS che, modificata nel 2008 serve proprio a garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e a contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi (come questo) al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, assicurando che, ai sensi della presente direttiva, venga effettuata la valutazione ambientale di determinati piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente" (Art. 1, Direttiva 2001/42/CE).

La direttiva europea sulla VAS è entrata in vigore il 31 Luglio 2007, integrata dal D. Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 e potrebbe essere uno strumento forte per limitare nuove istallazioni. Il problema non è solo via Valle Furci naturalmente, ma una sostanziale posizione di debolezza che l’ente si trova ad avere nei confronti delle richieste che arrivano ogni anno dalle potenti compagnie telefoniche.

Per questo, stanco di aspettare e non avendo conoscenze tecniche tali da consentirmi una proposta di modifica del regolamento, faccio appello alle tante professionalità pescaresi del settore, che a titolo gratuito desiderino aiutarmi a modificare il regolamento alla luce degli ultimi orientamenti dei TAR e delle ultime scoperte tecniche. Sono disponibile a mettere a disposizione la documentazione necessaria e a farmi promotore delle modifiche prima che questa consiliatura termini.

Il Consigliere Comunale

Antonio BLASIOLI

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