Coronavirus: autocertificazione per spostamenti, dove scaricarla e cosa indicare

Dopo la conferenza stampa di ieri, lunedì 9 marzo, il Governo ha disposto nuove misure per contenere l’emergenza Coronavirus

Dopo la conferenza stampa di ieri, lunedì 9 marzo, il Governo ha disposto nuove misure per contenere l’emergenza Coronavirus. La zona rossa è stata estesa a tutta l’Italia e non è più possibile viaggiare e nemmeno spostarsi se non per motivi certificati. Le ragioni devono essere riportate su un’apposita autocertificazione, che il Ministero dell’Interno ha fornito a tutti i cittadini.

Le nuove norme sono in vigore dalle ore 10 di questa mattina, 10 marzo.

Chi si può spostare?

Le persone che possono spostarsi dalla propria abitazione possono farlo solo in determinate circostanze. Le ragioni plausibili sono:

  • per lavoro
  • per situazione di necessità (fare la spesa)
  • motivi di salute
  • rientro alla propria abitazione (residenza o domicilio.

Le limitazioni riguardano solamente le persone, e non le merci.

Il modulo è scaricabile direttamente dal sito ufficiale del Ministero dell’Interno: clicca qui.

Nello specifico vi elenchiamo le nuove disposizioni contenute nel dpcm 9 marzo 2020 pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Nessuna limitazione sarà adottata per chi va aL lavoro o per situazioni di necessità come per fare la spesa.

Divieto assoluto a spostarsi, che non ammette eccezioni, per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. In questo momento è importante il rigoroso rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità e l’adozione di comportamenti responsabili.

Evitare gli spostamenti: sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all'interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo  attraverso una autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal Dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del Codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

Spostamento per lavoratori e merci: non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo può fare. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

I controlli

Saranno rafforzati i controlli in aeroporti, stazioni, caselli autostradali e chi non rispetta la quarantena relativa al Coronavirus rischia il carcere. 

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Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste per tutti i residenti nelle aree di sicurezza mentre per quelli in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all'atto dell'ingresso.

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