Come contestare una multa: la procedura

Per contestare una multa bisogna redigere un documento di ricorso su carta libera, firmato in originale

Quando si commette una violazione delle norme del Codice della Strada, si rischia la notifica del verbale di contestazione, dunque una multa, che dovrà essere pagata o potrà essere contestata. Nel primo caso, è necessario seguire quanto riportato nel verbale di contravvenzione. Il ricorso, invece, prevede la contestazione della multa, ritenuta illegittima o viziata, comunque ingiusta. Vediamo come fare a contestare una multa a Pescara.

Come fare il ricorso?

Per contestare una multa bisogna redigere un documento di ricorso su carta libera, firmato in originale. In caso di contestazione via Pec, bisogna apporre la propria firma digitale.

Cosa scrivere nel ricorso? I motivi per cui il multato ritiene sbagliata, ingiusta o errata la multa. Oltre a esprimere le sue giustificazioni, dovrà inserire tutti gli estremi personali e della contestazione stessa, in particolar modo gli estremi del verbale e l’organo che lo ha redatto.

Tra i motivi per presentare un ricorso troviamo:

  • dati anagrafici riportati sul verbale di accertamento
  • notifica è stata presentata fuori termine (oltre i 60 giorni dall’infrazione previsti per legge)
  • manca l'indicazione dell'agente accertatore, della norma violata, del luogo, giorno e ora della violazione.

Il ricorso va presentato entro e non oltre i 60 giorni dalla notifica.

La contestazione della multa va presentata al Prefetto di Pescara – in piazza Italia 30 – se avete commesso l’infrazione in città, o nel luogo in cui è stato infranto il Codice della Strada. Si può inviare il ricorso tramite raccomandata a.r. oppure tramite Pec all’indirizzo di posta certificato protocollo.prefpe@pec.interno.it. In alternativa, va presentata all’organo accertatore.

Prefetto: l’esito positivo e negativo

Il Prefetto può decidere se accogliere il ricorso, quindi emette un’ordinanza che annulla il verbale, o rifiutare, quindi stabilisce una sanzione pecuniaria pari al doppio dell’originale. Il Prefetto ha fino a 180 giorni per rispondere alla richiesta di contestazione della multa.

Contestare al Giudice di Pace

È possibile contestare la multa ricevuta al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla violazione. Ovviamente, in tutti i casi di contestazione, non bisogna pagare la multa prima di ricevere l’esito. 

La domanda va presentata alla Cancelleria del Giudice di Pace nella città in cui è stata notificata la multa, oppure spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Il Giudice di Pace esamina gli elementi del ricorso e fissa un'udienza con obbligo di presentazione. Se accoglie la richiesta, la multa sarà annullata, se stabilirà che è valida, si pagherà il doppio dell’importo.

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Quando non si può presentare ricorso?

Non si può presentare nel caso in cui è stata già pagata la sanzione o se la violazione riporta un’ipotesi di reato.

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