Perché non realizzare una pista ciclabile in via Nicola Fabrizi?

Pubblichiamo il contributo di un nostro lettore che si chiede come mai i lavori di rifacimento dell'asfalto lungo la strada non prevedano anche la realizzazione di un tracciato dedicato esclusivamente ai ciclisti: "Pescara città da sesto mondo"

In via Nicola Fabrizi sono iniziati i lavori di rifacimento dell'asfalto. Come al solito il Comune non ha previsto la costruzione di una pista ciclabile. I furgoni, i camion e le auto in doppia fila eterna da 60 anni vanno bene. Una pista ciclabile per evitare ai ciclisti di essere uccisi investiti, invece, nessuno ha il coraggio di realizzarla. Pescara si dimostra essere una città da sesto mondo.

Mentre a Milano si vieta l'accesso delle auto in centro città, i candidati sindaco di Pescara scalpitano per dare ragione ai deliri dei commercianti ignoranti che credono che le piste ciclabili siano dannose per il commercio. Come se la crisi economica fosse causata dalle biciclette. Occorre realizzare aree pedonali e piste ciclabili per eliminare il traffico, ma ormai nel quasi 2020 si capisce che Pescara è una città morta e finita.

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