Mobilità e semafori a Montesilvano: tanti i temi trattati al Parco della Libertà

Di Giampietro dell'associazione "Nuova Saline Pp1" ha fatto il punto della situazione sui temi al centro del dibattito di ieri mattina nell'incontro che si è tenuto a Montesilvano

Un dibattito acceso, che ha abbracciato quasi tutti i temi sulla mobilità a Montesilvano e nell'area metropolitana. Giuseppe Di Giampietro, ex direttore del centro traffico e sicurezza stradale del comune di Pescara dell'associazione "Nuova Saline Pp1", ha fatto il punto sull'incontro che si è tenuto ieri al Parco della Libertà, dove si doveva parlare della mobilità senza controllo e dei semafori killer, con il dibattito che però si è poi notevolmente ampliato arrivando al tema della filovia sulla strada parco, dei trasporti pubblici e del nuovo ponte sul Saline.

A presentare l'iniziativa Errico di Tillio, direttore del centro commerciale Porto Allegro. Sono intervenuti l'ex comandante della Polizia Municipale di Montesilvano e Spoltore Antonio Delle Monache, il direttore dell'Agenzia regionale dei trasporti Tullio Tonelli, l'architetto di Italia Nostra Ippolita Ranù, e Giuseppe Di Giampietro ex direttore del Centro traffico e sicurezza stradale del comune di Pescara.

Delle Monache, che oggi è dirigente di Federconsumatori, ha detto di aver condotto un'indagine presso tutti i comuni d'Abruzzo con più di 5 mila abitanti, su come sono stati spesi i soldi delle multe, che per legge devono essere reinvestiti nel settore trasporti e sicurezza stradale. Molti comuni, tra cui Montesilvano, non hanno risposto al questionario, omettendo di assolvere anche all'obbligo di pubblicitá e trasparenza richiesto dalla legge 241/1990. Egli ha poi ricordato che ci sono città come Cattolica, che hanno abolito tutti i semafori, sostituiti da rotatorie, incroci rialzati e minirotatorie

Importante il contributo del direttore Tua Tonelli, che ha fatto sapere come in base ad un'indagine nell'area vasta pescarese compresi Ortona e Pineto, è emerso che estendendo il biglietto unico al prezzo di 1.20 per tutti i viaggiatori dell'area metropolitana e dell'hinterland, aumenterebbero sia i viaggiatori che gli utili di Tua.

Il dibattito quindi si è acceso. L'arch. Ranù, ha ricordato che si deve parlare non di traffico ma di mobilità, con attenzione soprattutto alla sostenibilità ambientale, economica e sociale per gli utenti, a partire da trasporto pubblico, pedoni e ciclisti, con riferimento a una città inclusiva, sicura e accessibile. Di Giampietro ha ricordato che quello che è mancato finora è stato un piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) pubblico, trasparente e partecipato, esteso ai comuni dell'area vasta. Non può Pescara farsi un piano che finisce a Santa Filomena, quando da Nord vengono 75 mila veicoli al giorno. Né può Montesilvano pensare di aumentare l'offerta ai veicoli aprendo alle auto il nuovo Ponte Adriatico sul Saline, senza avere uno straccio di piano del traffico e rischiando di far esplodere i lungomare

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