Filovia sulla Strada Parco, Angiolelli: "Ecco i peccati originali di Filò"

Il portavoce dei comitati Greenway interviene sul progetto, ormai risalente a 25 anni fa, che è stato "improvvisato e rabberciato al solo scopo di puntare a conseguire i finanziamenti disposti dalla legge n. 211/1992"

Ivano Angiolelli, portavoce dei comitati Greenway Strada Parco, interviene sul Filò e su quelli che definisce "i peccati originali" di un progetto ormai risalente a 25 anni fa, "improvvisato e rabberciato al solo scopo di puntare a conseguire i finanziamenti disposti dalla legge n. 211/1992".

“Non c'è - afferma Angiolelli - uno studio preliminare di valutazione di impatto ambientale, eluso benché prescritto dalla legge, circa la sussistenza di possibili soluzioni alternative. Manca inoltre un piano economico-finanziario sostenibile nel rapporto costi/benefici, altro requisito essenziale rappresentato con dati di pura fantasia in barba alle prescrizioni di legge (11,5 milioni di passeggeri per anno, senza l’indispensabile parcheggio scambiatore a Nord, mai appaltato)”.

Il portavoce fa notare anche l'assenza di un “percorso riservato in sede protetta” nella sua intera estensione, che sia dotato delle caratteristiche compatibili con i sistemi Bus Rapid Transit sia per la carreggiata sia per i marciapiedi, "irregolari e inaccessibili alle persone con disabilità". I tratti in sede promiscua "finirebbero per penalizzare la velocità commerciale attesa di 21 km/ora, vanificando la valenza strategica dell’opera". Non solo: 

"Mancano i sottopassi agli incroci principali, con gli inevitabili rallentamenti alla circolazione veicolare bidirezionale Mare-Monti, così vanificando i benefici attesi sulla qualità dell’aria, e manca un vettore compatibile per il trasporto rapido di massa, dotato di guida vincolata: indispensabile, a fini di sicurezza, su un tracciato troppo stretto per accoglierlo a doppia via di corsa".

Infine mancano banchine di fermata e pensiline "regolari e sicure, anch’esse inaccessibili ai portatori di disabilità", e come se non bastasse manca persino il parere favorevole della Commissione ministeriale di Alta Vigilanza, “indispensabile per l’ammissibilità alla graduatoria di merito dei benefici finanziari: parere superato grazie ai buoni uffici interposti dal compianto On. Nino Sospiri, che non avrebbe mai consentito lo scempio consumatosi a danno della Strada Parco e dei cittadini”.  

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