Flaiano Film Festival: le pellicole in proiezione il 27 giugno

Ecco le proposte del 43° Flaiano Film Festival per lunedì 27 giugno all'Arca di Spoltore. In Sala 5 alle ore 18,30 "Francofonia" di  Aleksandr Sokurov: Jacques Jaujard era il conservatore in carica nel momento in cui la Francia fu occupata dai nazisti. Il conte Franziskus Wolff-Metternich era invece l'uomo mandato da Berlino per ispezionare l'inestimabile patrimonio artistico del museo parigino e trasferirne in Germania una parte. I due erano molto diversi, un funzionario e un aristocratico, e molto nemici, ma collaboreranno per preservare i tesori dell'arte e ciò che rappresentano. Sono loro a cui pensa Sokurov, nel realizzare un film sul Louvre, ma anche a Napoleone e alla Marianne, fuoriusciti dai dipinti, all'Hermitage e all'assedio di Leningrado, e a un mercantile che viaggia nella tempesta, come una moderna arca, con un carico di quadri che rischiano di finire per sempre in fondo all'Oceano. Sokurov va oltre l'idea del museo come contenitore per preservare l'arte e ne canta in questa elegia la natura di ritratto di una nazione e di un continente, codice genetico identitario.

Alle ore 20,30 è la volta dell'Amleto del National Theatre Live di Londra in versione orginale sottotitolata, omaggio a Shakespeare: le vicende del Principe di Danimarca il cui padre è stato ucciso dallo zio che subito dopo ne ha sposato la madre, i suoi dilemmi, la sua finta pazzia e la tragica fine rivivono in una messa in scena del National Theatre che ha come protagonista Benedict Cumberbatch. Sono trascorsi 400 anni dalla morte di William Shakespeare ma, come titolò un suo prezioso saggio Jan Kott il bardo è e resta un nostro contemporaneo. È per questo che, unico nel vastissimo panorama teatrale di tutti tempi, ha potuto 'sopportare' tutte le riletture, anche le più astruse, conservando sempre la forza interiore dei testi. Nello specifico lo studioso polacco affermava: " Nell' "Amleto" ci sono molti problemi: la politica, la violenza e la morale, la disputa sull'identità tra teoria e pratica, sui fini ultimi e sul senso della vita; è una tragedia d'amore, una tragedia familiare, nazionale, filosofica, escatologica e metafisica. Tutto quel che volete! Ed è anche uno sconvolgente studio psicologico. E' una storia cruenta, un duello, una grande carneficina. Non c'è che da scegliere. Ma bisogna sapere a che scopo e con che criterio si sceglie."

In Sala 4 alle ore 19 per il concorso italiano "La prima luce" di Vincenzo Marra: Marco è un avvocato barese compagno della sudamericana Martina e padre di un bambino di sette anni, Mateo. Il rapporto di Marco con il figlio è improntato al gioco e alla tenerezza, quello con la compagna invece è fatto di silenzi, rancori e incomprensioni, ma l'uomo a malapena se ne accorge, fagocitato dalla sua professione e dalle incombenze quotidiane. Martina invece è alla frutta e la sofferenza le si legge in faccia: il suo unico desiderio è tornare nel suo Paese natale, portando con sé il piccolo Mateo. Quando Martina annuncia le sue intenzioni a Marco lui commette l'errore fatale (tanto comune nelle unioni infelici) di non prenderla sul serio, quando invece la disperazione (e la mancanza di un vero ascolto) rendono la donna assolutamente determinata a portare a termine il suo programma. Così Mateo si ritrova a 15mila chilometri dal padre e Marco rimane a Bari da solo.

Alle ore 21,30 nella sala 4, infine, "Alcide De Gasperi-Il miracolo incompiuto" di Franco Mariotti che sarà presente in sala: a poco più di sessant'anni dalla morte, avvenuta il 19 agosto 1954, un omaggio sentito e doveroso a una figura importante, fondamentale, per la politica italiana e non solo. Alcide De Gasperi ha contributo a ricostruire il Paese, nell'arco di una vita vissuta tra dominazione austriaca, due conflitti mondiali e il dopoguerra, una vita terrena terminata ben prima di concludere la sua opera politica in Italia e in Europa.

Con molto materiale d’archivio tra cinegiornali, filmati d’epoca, fotografie, quotidiani e numerose testimonianze di chi lo conobbe e ne raccolse l’eredità, questo documentario narra la vita e le opere di De Gasperi, considerandone gli aspetti umani e privati. Tra gli ospiti del documentario: Remo Girone (voce narrante), Antonio Spagnuolo, Pupi Avati, Pierferdinando Casini, Francesco Rosi, Liliana Cavani.

L’incontro sarà coordinato da Marco Patricelli.

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